Ti racconto il mio VBAC… By Vanessa

parto secondo figlioCiao care mamme, ora vi racconto il mio bellissimo VBAC.

Il mio primo bimbo è nato a dicembre 2013, con cesareo d’urgenza perché ad un controllo (40+4) hanno visto che non era incanalato ed aveva due giri di funicolo al collo, io zero sintomi, mai un dolore.
Così, entrata per caso, da lì a due ore ebbi in braccio il mio piccolo… felice si, ma un po’ “delusa”.

Non l’avevo fatto io, non lo avevo sudato.
Tutto quello che mi immaginavo dopo aver fatto il corso Pre-parto, non l’avevo vissuto… quindi, ho sempre detto che il secondo lo avrei voluto far naturalmente, dopo aver letto molti siti che ne parlano.

Così, dopo 2 anni, cioè nel febbraio 2016 rimango incinta, e alla prima visita dal ginecologo chiedo subito informazioni sul VBAC e per fortuna lui lavora in una struttura dove sono a favore.
Mi dice anche che era troppo presto per parlarne e di vedere verso gli ultimi mesi.

Va tutto benissimo, gravidanza fisiologica, io sempre più convinta della mia scelta… SEGUE

 

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2 thoughts on “Ti racconto il mio VBAC… By Vanessa

  • 18 Aprile 2018 in 12:30
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    Grazie per il tuo racconto.
    Anche io ho avuto un cesareo d’urgenza dopo 12 ore di dolori infiniti… Purtroppo la stanchezza mi ha fatto salire la febbre alta e quindi proprio mentre iniziavo a spingere hanno optato per un cesareo d’urgenza contro tutta la mia volontà… Ho pianto tanto, a volte ci penso, ma poi guardo il bimbo e ogni tristezza svanisce.
    Spero però di poter avere anche io il parto naturale che tanto sognavo.

    Risposta
  • 10 Febbraio 2017 in 13:38
    Permalink

    Il tuo racconto mi fa impressione, perché sembra la mia storia: primo cesareo e senso di insoddisfazione e seconda gravidanza portata avanti col desiderio, supportato da tutti, medici e familiari, di fare un vbac. L’unica sostanziale differenza è l’esito: io ho avuto il mio TOC (travaglio di prova) e stava davvero andando tutto a meraviglia, finché a me si è rotto davvero l’utero. L’unica cosa su cui posso rassicurare è che il dolore non può passare inosservato, neanche sotto epidurale. Non lo dimenticherò mai. Per fortuna eravamo in un ospedale di primo livello, tutto è andato come doveva andare, io e il mio bambino siamo vivi, stiamo benissimo.
    Con questo non rinnego la mia scelta, dico solo che quando leggiamo certe statistiche, sebbene riportino percentuali molto basse, dobbiamo sempre tener presente che quello 0,1% puoi essere tu. Io sono stata quello 0,1%. E non ho avuto il mio VBAC, nonostante ci fossero tutti i presupposti. E dopo aver letto decine e decine di racconti come il tuo, è stata dura e mi ci è voluto del tempo per fare pace con me stessa.
    Buona vita a tutti

    Risposta

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