TI RACCONTO IL MIO PARTO VBAC… BY AZZURRA ✿

18 settembre. Tre giorni dopo il termine. Venerdì mattina.
Mio marito che lavora su turni questa mattina è a casa. Ci alziamo, facciamo colazione. Poi lui porta Emma alla scuola materna e torna a casa. Io vado a fare pipì e nel pulirmi noto la carta igienica sporca di sangue.

 

Esco dal bagno e dico: “oggi mi sa che non andrai al lavoro”. ” Perché ?” mi chiede.
“Ho perdite di sangue. È il caso che qualcuno mi visiti”.
Prima di andare al pronto soccorso provo a chiamare le ostetriche del consultorio dove avevo frequentato il corso Preparto. Loro mi conoscono bene e sanno anche che voglio avere un VBAC. Seppur con tanta paura, desidero fortemente un parto naturale. La prima bimba è nata con un cesareo per insufficienza. Quindi ci prepariamo e con la cartellina con i documenti della gravidanza ci rechiamo al consultorio.

 

E trovo proprio la mia ostetrica preferita. Mi visita.
Erano le 9 di mattina circa. Mi dice: ” sei dilatata di 2-3 cm “. Il protocollo per una pre cesarizzata prevederebbe di andare subito in ospedale. Ma io che desidero il mio VBAC so che andare in ospedale troppo presto potrebbe ” bloccare” tutto. Sono convinta che la mente fa tanto e voglio essere serena, senza monitoraggi attaccati, senza continue visite, senza tante persone sconosciute attorno.
L’ostetrica mi dice “dovresti andare in ospedale, ma se vuoi aspettare ancora un pò puoi farlo.
Non senti ancora nessuna contrazione e potrebbero passare ancora molte ore. Potrebbe nascere questa sera o questa notte. Vedi te”.

 

Io decido di tornare a casa.
E così io e mio marito usciamo dal consultorio e ci dirigiamo  verso la macchina quando incontriamo uno zio che ci invita a bere un caffè. Entriamo in un bar lì vicino. Incomincio ad avere delle vampate e… TAC! La prima contrazione! Erano le 9.30.
Non dico niente e mi chiedo ” sarà stata una contrazione? Mi sembra più una colica. Forse ho un pò d’aria nella pancia o devo andare in bagno”.
Ma che ne so, io non ho mai vissuto una contrazione perché col primo parto non mi erano mai partite nonostante tutte le induzioni possibili! Dopo poco ancora lo stesso dolore. Mio marito e lo zio non si accorgono di nulla.
Ho troppo caldo e ho bisogno di uscire a prendere un pò d’aria. Anche loro chiacchierando si alzano e mentre io esco fuori loro pagano i caffè e poi mi raggiungono. Salutiamo e finalmente dico “boh, ho come delle forti coliche.

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Mi sa che sono contrazioni. Andiamo a casa”.
Arriviamo a casa e siccome so che oggi a qualche ora sarà il grande giorno, decido di mettere a posto casa! Pulisco mezzo appartamento e le coliche (che coliche poi non erano) vanno e vengono. Ma ormai sono abbastanza regolari. Avevo scaricato una APP sul telefonino con la funzione del conta contrazioni, con intervalli ecc. L’avvio e la do in gestione a mio marito che prepara il pranzo mentre io pulisco a fondo il bagno.
Quando sento arrivare la contrazione urlo ” Vai!” e quando finisce urlo “Stoppa!” e intanto vado avanti a pulire!
Sono dolorosette ma sopportabili. Suonano al campanello. Una sorpresa di mia sorella.
Mio marito la aggiorna subito di ciò che sta accadendo ed è tutta felice. La invitiamo a pranzare con noi. Cavoli queste contrazioni si fanno sempre più regolari ma non è neanche mezzogiorno, sono passate poco più di 2 ore dalla prima, non è possibile che sia già arrivato il momento di andare in ospedale.

Mi hanno sempre detto che per me è come fosse il primo quindi passeranno sicuramente un sacco di ore prima che io partorisca. E poi le contrazioni non sono ancora così dolorose! Mi siedo a tavola e comincio a mangiare.
Mio marito è agitatissimo e lui vorrebbe andare in ospedale già da un pò. Ma io continuo a ripetergli che so quello che faccio. A tavola mi vengono 3-4 contrazioni belle forti e mia sorella sostiene che io debba andare e lancia occhiate a mio marito come per dire: “dai forza, cosa state aspettando???!!”. Mio marito allora insiste e dice ” Adesso si va!” “Ok , ora andiamo ma state tranquilli. Arriverà sta notte se non domani!”
Quindi mi lavo i denti, prendo la borsa e via, partiamo per l’ospedale. Avvisiamo il nonno che dovrà preoccuparsi di andare a prendere Emma alla scuola materna perché forse ci siamo. In macchina le contrazioni sono sempre più forti, ma comunque il dolore è davvero gestibile con la respirazione. Arriviamo in ospedale e spiego tutto agli operatori che ovviamente mi vogliono visitare.

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Il medico dice all’assistente: “la signora è pronta”. E io ” pronta per cosa mi scusi?”
“Beh, è dilatata di 10 cm. Andiamo in sala parto”. Cosa?? 10cm ??  Di già?? Sono le 13.30 e io sono già pronta?
Yuppie!!!!!!
Questa notizia mi da tantissima gioia e forza! Andiamo in sala parto, ancora qualche contrazione bella tosta e poi sento la necessità di spingere. L’ostetrica mi dice che se voglio spingere posso farlo.
E così comincio, con il suo aiuto, con i suoi preziosi consigli, a spingere. Non vedo l’ora di far nascere Simone. Proprio come lo desideravo io. Con un meraviglioso parto naturale. Un’oretta di spinte ed eccolo qui il mio super VBacchino! 3.735kg.
Un parto veloce, 6 ore in tutto dalla prima contrazione. Non me l’aspettavo. Sono riuscita ad avere il mio VBAC e lo rifarei e lo consiglierei 1000 volte!

Azzurra

 

 

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