TI RACCONTO IL MIO PARTO… BY FRANCESCA ✿

È la mia prima e forse unica gravidanza.

Una gravidanza insorta spontaneamente e subito, come diciamo in casa “buona la prima”, ossia appena decidiamo di provare ad avere un bambino rimango incinta.

 

È estate e i mesi caldi passano veloci, arrivano le ecografie che dicono che và tutto benissimo ma noi vogliamo una sorpresa: fino alla nascita non vogliamo sapere il sesso.
I mesi passano, mai un solo problema, il nascituro cresce e verso fino gravidanza anche troppo, si posiziona sempre al 95mo percentile!

La data si avvicina ma non accenna a farsi vedere.

 

Prima ecografia post-termine: tutto bene, liquido normale, si muove tantissimo, mi rimandano a più avanti. Passano 10 giorni oltre il termine, seconda ecografia post-termine normale ma io erano già due ore che sentivo “qualcosa” muoversi, inziano le prime contrazioni e mi dicono che son dilatata di 2cm.
Mi fanno scegliere; andare a casa o restare in reparto ad aspettare che il travaglio sia avviato. Me ne torno a casa felice di sapere che ormai mancava poco. A casa mi tuffo in vasca e resto tre ore sotto l’acqua calda.

 

Quando ormai le contrazioni sono ogni minuto e io ho veramente male torniamo in ospedale: dilatazione 5cm.
Arrivo in sala parto e incontro un’ostetrica fantastica. Mi dice che va’ tutto benissimo, il travaglio sta andando bene, il sacco è ancora integro. Chiedo l’epidurale che mi viene fatta subito ed ha effetto.
Dopo due ore dall’ingresso in sala parto sono dilatata 10cm, e si incomincia a prepararsi per la fase espulsiva. L’ostetrica mi ha permesso di fare quello che volevo, per cui cambio spesso posizione.

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Lei mi aiuta e mi asseconda ma è ferma nelle sue decisioni e questo mi permette di rimanere lucida. Mio marito mi sostiene e non mi lascia un secondo. Sono stati 40 minuti intensi vissuti tra dolore, gioia, timori e felicità. Alle 20.22 dopo una delle tantissime spinte nasce la nostra bambina “con la camicia” (ossia col sacco ancora integro), me la mettono sulla pancia e tutti rimangono sconvolti dalla dimensione (si scoprirà poi pesare 4 kg e 650 grammi!).

 

Ancora non ci credevamo e ancora non avevamo deciso il nome!

Mio marito taglia il cordone, la controllano e poi ce la lasciano. L’abbiamo guardata e riguardata: “ciao Susanna, benvenuta”. Lei ha sorriso e aperto un occhietto… e sapevamo che ci aveva appena rapito il cuore.

 

Francesca

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