Stavolta no, ci siamo solo noi! La sala è quasi buia, l’ostetrica Silvia mi sorride e mi visita…7 cm, un bel andare!
Mentre le contrazioni si fanno sempre più intense, mi cade l’occhio sulla vasca arancione e d’istinto chiedo di poter provare a fare il travaglio in acqua.

Mentre la vasca si riempie cammino con il futuro papà-bis, che cerca di aiutare come può.
Dentro l’acqua mi rilasso subito, ma appena arriva una contrazione mi irrigidisco. Anche la dottoressa capisce subito che non fa per me. Mi fanno uscire e sono di nuovo sul lettone, sdraiata sul fianco sinistro. E’ ora di spingere, di spingere davvero.

Ho seguito quello che il corpo voleva che facessi, mi sono lasciata andare.
Intanto si sono avvicinate a me un’infermiera e un’altra ostetrica, potevo capire dallo sguardo del mio compagno che ormai era fatta.

Una spinta, una spinta lunga e poi ancora un’altra senza neanche riprendere fiato, spingi, spingi e non pensarci, urla se vuoi ma spingi.

E poi uno strillo e lui era lì... [SEGUE]

 

segue

 

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