Ti racconto il mio parto… by Vale ✿

Aspettavo l’arrivo del mio maschietto con trepidazione, l’impazienza era quasi esasperante.

Avevo già avuto la mia piccola donna 2 anni e mezzo fa, la sua gravidanza mi era scivolata tra le dita. Mi sembrava di essere stata in attesa di mia figlia per neanche 9 ore! Una gravidanza inaspettata, che ha stravolto tutti quei bei piani che due ragazzi di 24 e 25 anni fanno. Avete presente? Tutti stravolti da questa piccola meraviglia!

 

Invece lui… lui è stato cercato, desiderato, sognato.

Ci siamo detti “finché siamo in ballo, balliamo!” e lui è arrivato quasi subito! Abbiamo avuto il tempo di preparare tutto. Abbiamo vissuto la gravidanza con la sua sorellina che lo ha soprannominato “pappa”  perché stava nella pancia. Questo nomignolo che ci ha accompagnato fino alla fine del parto.

 

La DPP era prevista per l’8 Agosto ma io, come tante mamme, speravo che sarebbe nato prima.

Durante l’apertura della cartella clinica in ospedale, mi avevano detto che pesava già 3 kg e 700. Stimavano un peso alla nascita di 4 kg e 200. Io, bella bella, ho sgranato i mie occhioni chiedendo se si poteva farlo nascere un po’ prima, visto che era già così grande. Ma le dottoresse, grazie alla loro esperienza, mi hanno risposto con un sorriso “Ma no, tu sei alta, non avrai nessun problema…” E quindi ho aspettato.

 

L’8 Agosto è arrivato e mi sentivo osservata da tutti come se fossi una bomba innescata. Magari ci fosse stato un timer!

Il 14 faccio un controllo, la dottoressa mi fissa l’induzione per il 18. L’unico fatto positivo? Potevo festeggiare ferragosto con i miei amici  e la mia bambina!

 

Preparo un torta.
Metto la borsa per la piscina vicino alla valigia del parto, che ormai stazionava davanti alla porta d’ingresso. Vado a letto. La mattina mi sveglio completamente bagnata! Sveglio il mio compagno. Non saranno passati neanche dieci minuti, quando sentiamo arrivare i nonni per tenere la piccola, che, tutta felice, mi da un bacio e mi dice “ci vediamo con pappa!”. Voliamo in ospedale.

 

Rottura del sacco ma sopra, perdite poche e niente contrazioni.

Mi danno una camera in reparto e mi dicono di aspettare… addio Ferragosto! Io e il mio compagno passiamo tutta la giornata a fare le scale- su e giù, su e giù-vai al bar-andiamo a fare un giro nel giardino-“senti niente?” “no!”

 

segue

 

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