Ti Racconto il mio parto… By Silvia V.

parto ospedaleCiao sono Silvia ho partorito l’anno scorso e volevo raccontare la mia esperienza positiva del parto.

 

Mi ha aiutato molto un articolo che paragona le contrazioni alle onde… bisogna cavalcarle per superarle.
Era il 14 gennaio 2016, alle 4.30 rompo le acque, sono molto tranquilla anche se è la prima gravidanza e mi sento pò impreparata, ma prima di avvisare il mio compagno faccio una doccia calda, avevo un fastidio alla schiena, ma ancora nessuna contrazione.

 

Alle 7 circa decido di andare in ospedale, mi visitano, tutto ok.
“Hai rotto le acque mi dicono, ma ancora non sei dilatata, ci possono volere fino a 72 ore”.
“Mi scusi ho capito beneeeeeeeeee” ma va bene mi armo di pazienza ed aspetto l’arrivo delle contrazioni.
Intorno alle 10 inizio ad avere i dolori regolari esattamente ogni 5 minuti, inizio a “cavalcare le mie onde”, tra via vai di parenti, massaggi alla schiena e conti alla rovescia del mio compagno.

 

Alle 16 non ce la faccio più, i dolori aumentano e penso “ma dove devo arrivare”, ” sto per morire”, “ma non potete tirarmelo fuori”, decido di andare dalle infermiere.
Mi mettono il monitoraggio, contrazioni forti molto forti, mia sorella mi rassicura: “dai Silvia che ci sei, tranquilla ho avuto due figli, e con un tracciato cosi sei in travaglio”, inizia a fermare le ostetriche “scusate potete visitare Silvia, è sicuramente in travaglio…” dentro di me penso, si va bene che ha avuto due figli, ma non sarà mica così preparata in materia.
Alle 18.30 finalmente mi visitano, dilatata di 8 cm, oh mio Dio… mangio un paio di cioccolatini… mi carico nel vero senso della parola… inizia la fase espulsiva… mordo il materasso per prendere più forza, continuo a cavalcare le mie onde.

 

20.31 Il pianto più bello, finalmente è nato, lo appoggiano su di me e da quel primo sguardo la mia vita é cambiata… lo annuso e profuma di amore: un profumo che non dimenticherò mai!

 

Silvia V.

 

 

 

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I dettagli sui nomi degli ospedali o dei professionisti, vengono omessi o modificati dalla redazione per evitare ogni relazione con gli specifici punti nascita.
I contenuti scelti sono tratti dai raccolti nel forum di Mammole o pervengono direttamente alla redazione segreteria[at]mammole.it e la pubblicazione viene rilanciata su tutta la rete del network, che è costituita da centinaia di pagine FB dei vari ospedali locali.
I racconti non possono essere pertanto riconducibili a nessun luogo di nascita specifico, la pubblicazione sulla pagina del singolo reparto non lo identifica come un evento avvenuto in quella struttura.

 

 

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