One thought on “Ti racconto il mio parto… by Paola ✿

  • 16 Marzo 2020 in 09:42
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    Parto da 9 mesi prima. Era l 1 aprile del 2018 direte cos era uno scherzo… Invece no cadeva pasquetta quel giorno e io e il tuo papà eravamo soliti uscire a fare scampagnate con gli amici.. Passano i giorni ed io mi accorgo che il ciclo non arriva sarebbe dovuto arrivare proprio l 1 era già da mesi che io e il tuo papà ci provavamo ad avere te e ogni volta era un pianto continuo.. Così sta volta non volevo crederci passano 6 giorni e il 7 aprile di lunedì facciamo il test e con grande gioia scopriamo positivo e tutto una meraviglia. Passano i mesi la gravidanza procede a gonfie vele non soffro nemmeno di nausee a 37 inizio già ad avere leggeri dolorino che mi dicono preparatori, tu eri già posizionata dal 7 mese con la testa in giù ed eri bassa, così io avevo paura d farti male e stavo attenta a tutto. Lo stesso giorno he diamo la notizia agli amici scopriamo che anche altri sono in attesa con grande gioia sapremo che arriverete nello stesso periodo. Arrivati a 38 iniziamo i tracciati ma niente tutto tace.. Settimana dopo è il 3 dicembre e la nostra amica di pancia annuncia che la sua bimba è nata grande gioia e ansia per me. Mi alzo e vedo delle piccole macchioline e poi iniziano piccole contrazioni che decido di monitorare con l. Orologio ogni mezz’ora così pranzo mi preparo e nel pomeriggio andiamo in ospedale ma tutto si era fermato la dilatazione era 1 centimetro quindi mi rimandano a casa. Giorno dopo 4 dicembre vado per il secondo tracciato di rito e tutto tace zero dolori niente, vado per fare pipi prima di entrare in sala tracciati e con grande stupore vedo che la pipi non si ferma anzi diventa più densa, capisco di aver rotto le acque. Così mi ricompongo esco dal bagno chiamo un infermiera che subito mi porta in sala travaglio, ma ancora non avevo dolori. Mi visitano e non c’era ancora dilatazione. Così mi cambio metto la camicia da notte ed esco per vedere il tuo papà ed informarlo nel frattempo lui aveva avvisato tutti che si erano precipitati li ad aspettare. Passa il tempo il tempo ed è tutto fermo ancora. Alle 12 ore I medici e le ostetriche decidono di indurmi sono le 21 di sera. Alla mezza notte partono i dolori e durano tutta la notte la dilatazione procede a rilento io ogni tanto chiudo gli occhi tra una contrazioni e l altra, arriviamo alle 6 del mattino del 5 dicembre dolori aumentano sento il bisogno di spingere. Vado. Dopo un paio di spinte invane mi danno mettere sul water e si intravede la testa sono già esausta e stremata, mi dicono che c’è lho quasi fatta. Poi mi dicono di mettermi sul letto ma d fare attenzione perché già la testa è un po’ fuori, così io per istinto e paura di farti male mi metto a covalcioni sul letto e li dopo due spinte tu sei uscita da sola, arrivi sul letto e non piangi ed io impaurita chiedo.. Loro ti prendono mi dicono di star tranquilla ti portano di là e appena sento il tuo pianto mi rassereno. Avvisano il tuo papà che era fuori Nell attesa che lo chiamassero per assistere doveva entrare nelle ultime spinte ma nn c’era stato tempo. Arrivi tu ti mettono su di me e tu non piangi anzi hai già gli occhi aperti e mi stai guardando, mi osservi, mi studi. Finalmente ci portano a vedere il tuo papà che rimane estasiato alla vista. E chi non lo è. L ostetrica che quella mattina mi ha seguita e stata bravissima e ci ha fatto I complimenti di quanto brave siamo state noi. Un dolore immenso una gioia infinita 24 ore che sembrava non finissero mai ma che rifarei subito.

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