TI RACCONTO IL MIO PARTO… BY Francesca ✿

È il 30 novembre 2018 e sono incinta di 36 settimane + 4 giorni.
Alle 8:00 cado dalle scale con in braccio il mio primo bimbo, quindi mia madre chiama l’ambulanza. Io sono sempre cosciente.
Dunque, visto che sono seguita all’ospedale per le gravidanze a rischio per un ritardo di crescita e per contrazioni, chiedo di essere portata li.

Arrivo in ospedale e vengo attaccata al tracciato, che dura due ore.
Dopo vengo visitata dal ginecologo. Per fortuna in turno c’è il mio ginecologo, il quale ricontrolla le misure della bimba e si accorge che, rispetto all’ecografia fatta due settimane prima, la mia bimba non è cresciuta.
Per cui, insieme alla responsabile delle gravidanze a rischio decidono di ricoverarmi per indurre il parto.
Alle 14:00 arriva l’ostetrica per farmi la prima dose di gel: sono partite le contrazioni!
Che bello, a questo giro faccio prima rispetto al primo parto. Peccato, però, che alle 16 si ferma tutto.
Alle 22:00 torna un’altra ostetrica per farmi la seconda dose di gel, alle 23:00 ricominciano le contrazioni che si fanno sempre più forti.

Quindi inizio a camminare per il corridoio a braccetto con mia madre (Santa Donna!).
Nel frattempo arriva un’ostetrica dolcissima che mi dice che, se i dolori fossero continuati così, alle 00:00 mi avrebbe visitata internamente. Alle 00:00 mi visita, come promesso.
Bene, il collo dell’utero è appianato e mi sto dilatando, sono di 2 cm.
Dopo un’ora chiedo alle ostetriche di essere ricontrollata: con tutta dolcezza vengo rivisitata e mi viene fatto lo scollamento delle membrane, come richiesto.
Alle 03:00 via in sala parto.

Appena arrivo imploro l’epidurale per i dolori atroci.
L’equipe delle due ostetriche, anch’esse dolcissime e simpaticissime, chiamano l’anestesista, la quale tarda ad arrivare per un’emergenza.
Il dolore è atroce, ma sia mia mamma sia le ostetriche mi danno la forza per resistere. Appena arriva l’anestesista, ecco che mi viene fatta l’epidurale, ma vengo avvertita che sarebbe durata solo un’ora e mezzo, perché non è quella forte ma quella leggera, visto che non sono in travaglio attivo.

Nel frattempo rido e scherzo con le sante ragazze che mi stanno sopportando.
Alle 04:30 circa, arriva il ginecologo di turno che mi ha visita e decide di rompermi il sacco (sono le 04:50), ma l’epidurale ha finito l’effetto ed io ricomincio a urlare.
Al che mia madre domanda quanto tempo avrei impiegato per partorire e tutti rispondono “Circa un’ora”.

Si sono sbagliati per fortuna, perché subito dopo iniziano le contrazioni da spinta. Alle 05:01, con due spinte, viene al mondo la mia principessa, Dalila.
Rimangono tutti di stucco e, scherzando, mi dicono che l’hanno presa al volo! Ringrazio con tutto il cuore tutta l’equipe dell’ospedale che mi ha seguito dall’inizio alla fine. Ringrazio mia madre per la forza e il coraggio che mi ha dato.

Francesca

 

Disclaimer
I dettagli sui nomi degli ospedali o dei professionisti, vengono omessi o modificati dalla redazione per evitare ogni relazione con gli specifici punti nascita. I contenuti scelti sono tratti dai raccolti nel forum di Mammole o pervengono direttamente alla redazione segreteria[at]mammole.it e la pubblicazione viene rilanciata su tutta la rete del network, che è costituita da centinaia di pagine FB dei vari ospedali locali. I racconti non possono essere pertanto riconducibili a nessun luogo di nascita preciso, la pubblicazione sulla pagina del singolo reparto non lo identifica come un evento avvenuto nella specifica struttura.

 

 

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