Ti racconto il mio parto… by Dayana ✿

Lunedì 2 Luglio, il primo tracciato.

 

Ci svegliamo, ci guardiamo e siamo molto emozionati, ma non sapevamo ancora che quella sarebbe stata l’ultima mattina in cui ci svegliavamo in due.
Babbo prende la valigia, così per precauzione, mi dice. Sistemiamo la nostra gattina e salutandola usciamo di casa. In macchina scherziamo e scommettiamo sul mio ricovero o no.

 

Arriviamo in ospedale poco prima delle 10, non c’è nessuno ad aspettare, la dottoressa ci fa entrare subito a fare la visita, inizio ad essere curiosa di come sarebbe andata… ed anche un po’ agitata!
Durante la visita sembra andare tutto bene, ma qualche misura non torna. La dottoressa mi fa girare su un lato, poi sull’altro, poi mi posiziona in un modo, poi nell’altro. Mi rassicura che la bimba sta bene, ma qualcosa non le tornava.

 

Mi fa rivestire, prende tutti gli esami fatti fino a quel momento controlla tutto e..niente!
Signora la bimba ha smesso di crescere, dobbiamo indurre il parto per arresto di crescita, se avete la valigia facciamo subito il ricovero e stasera iniziamo con la prima induzione.

 

Ho cominciato a piangere, avevo paura, cosa vuol dire che la mia bambina non cresce?
Cosa succederà! Nooo io ho paura dell’induzione, voglio un parto naturale, ci speravo tantissimo! Babbo cercava di consolarmi, mi accarezzava, sapeva quanta paura avessi, mi promise che sarebbe stato sempre lì pronto a sorreggermi, intanto prendeva i fogli e continuava a parlare con la dottoressa, “venite stanza 10 letto 1”.

 

Eccomi sistemata a letto, ho chiamato la mamma per avvisarla ed alcune amiche che mi supportavano.
La giornata passava, la sera si avvicinava e la mia ansia aumentava. Babbo era sempre lì, con una parola giusta. Ecco che arrivano le 23:30.

 

L’ostetrica entra in camera chiedendomi se volessi fare pipì perché poi la dottoressa mi avrebbe indotto con gel dopodiché mi avrebbe attaccato il tracciato e se entro l’una non fosse partito il travaglio babbo sarebbe dovuto andare a casa per poi tornare la mattina.
Oddio stare senza babbo per me era davvero pauroso, avevo bisogno delle sue rassicurazioni.
Ore 00:00 tracciato. Sento il tuo cuore che batte forte. Stai bene piccoletta, ce la faremo!
Ore 01:00 zero dolori, babbo deve andare, piango, lui affranto va a casa!
Lo avrei chiamato subito al primo cambiamento.

 

Provo a riposarmi, chissà cosa mi accadrà da ora in poi.
Chissà quando e come partirà il travaglio, le contrazioni. Ho paura, ma sento ancora il tuo cuore battere forte. Ore 3:50 mi sento bagnata, le acque, si sono rotte!

 

Chiamo l’ostetrica, mi visita, il sacco si era rotto solo in alto, ok allora non chiamo babbo, lo lascio riposare, avrà anche lui una bella giornata da affrontare!
Inizia qualche leggerissimo dolore, quasi impercettibile. Respiro e passa..sono emozionata!

 

Ore 6:00 Babbo mi chiama che sta arrivando. Mi sento meglio!
Ore 6:30 mi alzo per andare in bagno e le acque si rompono del tutto. Oddio siamo quasi pronte piccola mia, qualcosa dentro me sta cambiando.
Ore 6:40 Babbo è arrivato, seconda induzione, sacco rotto, il tuo cuore ancora li pulsante come il trotto di un cavallino. Aspetto. Babbo mi coccola, è emozionato quanto me, pronto ad aiutarci!
Ore 8:50 “amore questa era una contrazione forte”.
Poi la seconda, la terza.. le contrazioni hanno un’inizio e una fine, devo entrarci in sintonia! Ecco la quarta.. “amore la sento sta arrivando!! Sventolami ho caldissimo” ecco sta finendo, adesso ho freddo, sonno, tanto sonno.
Mi addormento fino alla prossima contrazione e poi caldo, freddo e sonno!
Ore 11:00 l’ostetrica viene a controllare, le contrazioni ci sono ma non regolari secondo loro,secondo me si invece!!
Ore 12:00 c’è qualcosa di strano, sento il bisogno di spingere, babbo chiama l’ostetrica che viene a visitarmi e la tua testolina era già li pronta per uscire!

 

Andiamo a partorire!
Mi mettono sulla sedia a rotelle per andare in sala travaglio,chiedo all’ostetrica se il peggio fosse passato mi assicura di sì e io mi fido.
Non ricordo il tragitto da camera alla sala travaglio, ricordo solo che pensavo “Ci siamo. Ce la possiamo fare piccoletta! Io come tutte le donne e gli animali so partorire! Insieme poi siamo una forza, fra poco ci conosceremo,  scopriremo di colore sono i tuoi capelli, se assomigli a me o a babbo!”
La paura mi faceva tremare come una foglia..

 

Ore 12:11 entriamo in sala travaglio, mi fanno salire sul lettino, babbo sempre vicino a me che mi tiene la mano, la gamba, lo stringo forte.
La prima spinta, la seconda, urlo, sudo, ho paura e sono emozionata!
L’ostetrica e babbo mi dicono che sono bravissima io ho paura di non farcela!

 

Chiedo aiuto!
Poi la tua testolina si vede, l’ostetrica mi abbraccia, babbo mi guarda e mi dice “è qui! Un’ultima bella spinta e ce la fai! Mi da la forza, urlo come non avrei mai creduto di fare.

Ore 12:36, appena 25 minuti dopo.
Attaccata al mio seno destro una piccola di appena 2.340kg con lunghi capelli neri. Il dolore è passato subito. È stato un parto veloce,intenso e stupendo..che mi emoziona ad ogni ricordo e che rifarei altre mille volte!
Grazie alla nostra stupenda ostetrica Letizia.
Grazie babbo, senza te non ce l’avrei mai fatta!
Benvenuta nella nostra favola piccola Elettra Bianca.

 

 

 

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