Storie di latte: Valeria

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A 27 anni fui operata al seno per un papilloma in un dotto galattoforo.
In seguito alla operazione i medici mi dissero che avrei potuto avere dei problemi nel caso avessi allattato in futuro.
Venti mesi fa, dopo un parto terribile conclusosi con un cesareo d’urgenza, una infermiera mi attaccò la mia bimba appena me la portò in stanza post operatoria.

 

Sentirla succhiare a neanche un’ora dalla nascita mi riempì il cuore di immensa gioia.
Sfortunatamente i dolori persistenti del taglio cesareo non mi permettevano di muovermi con naturalezza e la mia piccola, non riuscendo ad attaccarsi bene, mi provocò da subito ragadi dolorose.
Ma la felicità di vedere la montata lattea e la mia testarda voglia di dare il mio sano nutrimento ad Arianna hanno fatto si che io non mollassi mai.

 

Il seno operato ha avuto una mastite e diversi ingorghi, ma a distanza di 20 mesi sono ancora qui che allatto Arianna.
Confesso di essere stata tenace come non mai. Ho superato commenti di familiari che pensavano non avessi abbastanza latte, la non professionalità di chi mi ha fatto sentire inadeguata e addirittura di chi, quando ho avuto un ingorgo al decimo mese di allattamento mi ha risposto che probabilmente avevo qualcosa al seno perché  “è impossibile avere ingorghi dopo cosi tanto tempo”.
Insomma…. ne ho passate tante (a volte troppe) ma sono orgogliosa e fiera, come mai nella mia vita,  di aver creduto in me stessa e nel mio istinto materno.

 

 

Ringraziamo  Valeria per averci raccontato la sua esperienza

 

 

 

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