Storie di latte: Mamma Daniela ✿

allattamento al seno mamma

Buon giorno,  mi chiamo Daniela ho 39 anni e sono la mamma di Michele 11 mesi.

 

La storia del nostro allattarci ha bisogno di una premessa, o meglio, deve iniziare lontano nel tempo: quando sono nata, mi venne l’ittero e alla mia mamma, come a tante altre mamme degli anni 70, gli fu consigliato di darmi il latte artificiale, fu allora che scoprirono la mia allergia al lattosio e caseina.
Agli inizi del 2014 mi venne una terribile laringite, mi durò a lungo, dopo un paio di settimane che mi era passata, ricominciai a stare male, non credevo di essere incinta, pensavo fosse di nuovo la laringite, ma il mio medico di famiglia mi convinse a fare il test, aspettavo il mio piccolo Michele, da quel momento sapevo di essere mamma.

 

I primi mesi furono molto difficili, mi venne l’iperemesi e a 7 settimane fui ricoverata e per poco scampammo ad una minaccia di aborto. Ad agosto comunque iniziai a stare meglio ed a organizzare l’arrivo di Michele, iniziai a preoccuparmi della mia allergia, ad avere paura che anche il mio piccolo guerriero lo fosse, avevo paura che a causa di essa non avrei avuto latte, così telefonai al medico che aveva seguito e “curato” per tanti anni l’allergia, una persona di cui mi fido molto per la sua competenza e umanità (e che non ringrazierò mai abbastanza per il suo supporto); lui mi disse: “non hai nessuna patologia che ti impedisca di allattare il tuo bambino e allattarlo è l’unico modo per proteggerlo dalle allergie”. Da quel momento fui decisa, dovevo allattare.

 

Arrivò novembre e finalmente il 24 sera dopo più di 36 ore di travaglio, Michele è nato con parto naturale. Me lo misero un attimo sulla pancia, quando  chiesi se potevo provare ad allattarlo, mi risposero che dovevano cambiare turno ed avevano fretta, quindi lo portarono a fare i controlli, lo avrei rivisto in camera, io restai per il secondamento e per farmi mettere i punti perché ero molto lacerata.

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Michele alla nascita pesava 3,470 kg. Appena arrivata in camera lo trovai in braccio a mio marito, Antonio, lo allattai, tutto andò bene, anche se la notte rovesciò tanto, il giorno successivo continuavo ad allattarlo, stava attaccato sempre e le infermiere mi dicevano che era perché non avevo latte.

 

Dopo 2 giorni mi dissero di tenerlo a digiuno 3 ore per fargli le analisi, lui piangeva disperato, arrivati all’ora prevista per il prelievo andai a portarlo al nido, lì mi raccomandarono di non attaccarlo, ma purtroppo fecero passare ancora due ore prima del prelievo. Ad un certo punto stanca e arrabbiata per quel ritardo iniziai a reclamare, così lo portarono dentro la sala del nido e mi chiesero di aspettare fuori, dopo mezz’ora lo sentivo ancora piangere, entrai dicendo che volevo allattarlo, ma il medico mi freddo dicendomi che Michele aveva la brachicardia, doveva fare degli accertamenti, aveva anche perso più peso del dovuto era infatti 3,000 kg.

 

 

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4 Risposte a “Storie di latte: Mamma Daniela ✿”

  1. Daniela

    Brave mamme, il nostro latte è sempre il meglio per i piccoli. Adesso Michele ha già due anni, ancora lo allatto, quando qualcuno gli chiede cosa gli piace risponde:il latte di mamma e la pizza. Buon latte a tutte. Daniela

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  2. Il mio Enea è nato che pesava 1,850 kg per 40 cm, era piccolino e non aveva la forza di prendere il latte dal seno da solo, in reparto maternità mi hanno dato il tiralatte e anche se io ero ricoverata in reparto maternità e lui in tin e poi in neonatologia ho potuto dargli il mio latte appena mi sono ripresa abbastanza per farlo. A casa provavamo e pian piano trovata anche la tecnica giusta abbiamo abbandonato il biberon per il seno e ora che ha sei mesi pesa 6,400 tutto di latte di mamma.
    Se il cucciolo ci prova e noi mamme possiamo e vogliamo assecondarlo l’allattamento al seno è possibile e meraviglioso.

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  3. Ciao, il tuo racconto mi ha toccato che ho le lacrime. Anch’io con mio figlio avevamo i problemi iniziali con allatAmento, il più grosso problema secondo me è menefreghismo da parte di funzionari ospedalieri, ostetriche, addetti nido. Mi trovai da sola, dolori atroci post cesareo e piccolo che non mangiava. Adesso lo so dove cercare aiuto.
    Vi auguro tanta serenità e felicità

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  4. Oksana Shastina

    Nel caso mio era tutto il contrario. Non hanno voluto dare mai la giunta. In terapia neonatale a Perugia, dove era ricoverato mio figlio per cinque giorni, portavo mio latte tirato da casa. Anche la pediatra è stata sempre a favore del latte materno, pure con scarsa crescita. Non mi sono mai pentita. È una cosa bellissima, anche se tanto faticosa al inizio.
    Adesso mio picchetto ha 24 mesi e abbiamo da poco chiuso con la tetta.

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