La sindrome metabolica ✿

alimentazione @La sindrome metabolica si colloca fra le condizioni patologiche che richiedono particolare attenzione, sia per la sua elevata diffusione, sia per la sua gravità.

 

Il termine “sindrome metabolica”, tra l’altro, non si limita a indicare una malattia specifica ma un insieme di fattori che, in sinergia fra loro, possono predisporre il soggetto collocandolo in una zona con un rischio particolarmente elevato di cadere vittima di malattie come la steatosi epatica, il diabete e i problemi cardiovascolari.
Il medico può fare una diagnosi di sindrome metabolica in presenza di almeno 3 fattori di rischio che comprendono valori elevati di pressione arteriosa, trigliceridi, glicemia a digiuno e circonferenza addominale, o valori inferiori alla norma di colesterolo HDL.

 

La sindrome metabolica ha un’incidenza molto alta, tanto che circa la metà della popolazione con età superiore ai 60 anni ne è affetta.
Inoltre, a causa della crescente obesità infantile, si ipotizza che, in futuro, il numero di pazienti affetti da sindrome metabolica continuerà ad aumentare.
Proprio il sovrappeso, infatti, viene considerato il fattore di rischio maggiormente incisivo. In particolar modo, se il grasso è concentrato a livello addominale, conduce più facilmente ad alterazioni metaboliche dei grassi e degli zuccheri che, come risultato finale, sfociano in un iperinsulinemia.
In casi di particolare gravità questi squilibri del metabolismo peggiorano in tempi molto rapidi fino a causare il diabete.

 

La condizione plurifattoriale, tipica della sindrome metabolica, diventa invece stabile nei casi più lievi e facilmente diagnosticabili grazie alla caratteristica presenza di alti valori ematici di insulina affiancati da valori di glicemia praticamente nella norma.
Con il passare degli anni, e specialmente in soggetti che conducono uno stile di vita errato, l’incidenza della sindrome metabolica aumenta. Normalmente, in un primo tempo, la sindrome metabolica è silente e non causa a chi ne soffre particolari disagi.

 

Se non adeguatamente curata, tuttavia, è spesso causa di incidenti cardiovascolari, di retinopatie e di malattie renali ed epatiche.
Oltre alle dovute cure mediche prescritte, la sindrome metabolica si giova soprattutto di una dieta adeguata e di una costante attività fisica anche moderata. Il nuovo stile di vita deve prevedere almeno una camminata di buon passo da fare ogni giorno per almeno 30 minuti senza interruzioni.
La dieta, sempre consigliata dallo specialista, suggerisce di alternare i nutrienti ai vari pasti e di evitare quelli basati esclusivamente sul consumo di carboidrati. Meglio anche evitare pasti troppo abbondanti e distribuire in 4 o 5 pasti leggeri l’apporto calorico.

 

 

Fonti Bibliografiche

 

 

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