Accogliere ancora: l’esperienza della seconda adozione

fratelliQuando l’esperienza della prima adozione si conclude felicemente, è desiderio comune procedere con una seconda perchè questo è un gesto importante che arricchisce entrambi, adottanti e adottati.
La seconda adozione, però, presenta un percorso diverso dalla prima non solo ai fini burocratici ma anche emotivi. L’ingresso in famiglia di un altro figlio adottato, infatti, riattiva emozioni e vissuti già provati dalla coppia ma che ora coinvolgono anche un figlio che ha una storia e bisogni specifici.

E’ pertanto fondamentale, prima di procedere con una seconda adozione, stabilire un equilibrio familiare ben stabile che possa creare un ambiente accogliente per il nuovo arrivato e non stressante per il primo bambino.

Un percorso di preparazione all’accoglienza di un secondo figlio adottato è necessario per accompagnare tutte le famiglie che hanno già un figlio, sia adottivo che biologico, per riflettere sugli aspetti in gioco per la coppia e in particolare verso il bambino che accoglierà il fratello.

I corsi  svolti da Centri specializzati e Associazioni hanno come obiettivo principale quello di preparare la coppia ad affrontare tematiche spinose come la decisione per i genitori di accogliere con serenità un altro figlio e per il bambino già presente in famiglia di prepararlo all’incontro con il fratello elaborando il tema dell’abbandono.

Non sono obbligatori e non tutti i Centri li offrono. Sono comunque uno strumento utile a supporto delle famiglie che hanno intrapreso questo percorso, questo perché l’entrata in famiglia di un nuovo componente porta alla necessità di rivedere quegli equilibri già raggiunti con il primo bambino, e a rielaborare un assetto familiare diverso rispetto a quello vissuto precedentemente.

Una volta compreso appieno l’evolversi della nuova vita familiare si è pronti per procedere con gli aspetti legali.

I coniugi dovranno presentare al Tribunale un nuovo atto di disponibilità per i minorenni e collaborare a tutti gli accertamenti successivi che saranno a cura dei servizi territoriali. Sia in caso di adozione nazionale che in caso di adozione internazionale è bene sapere che la dichiarazione d’idoneità hauna durata di tre anni,  con possibilità di rinnovo.
Per quanto riguarda l’iter di adozione internazionale, è bene ricordare che (dopo aver ottenuto il decreto di idoneità), entro un anno occorre dare mandato a un ente autorizzato, altrimenti il decreto decade.

Per chi desiderasse maggiori informazioni su questo tema può consultare il sito di Italia Adozioni che saprà guidarvi nel complesso mondo delle adozioni… L’impegno sarà ripagato da un’indimenticabile esperienza emotiva.

Nel forum ne parliamo qui LINK

Facebook Comments

0 Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Shares
Share via
Copy link
Powered by Social Snap