I primi dolori iniziano giovedì sera, già dal pomeriggio mi sentivo strana, ero andata a fare una passeggiata con il mio papà per sgranchirmi un po’ le gambe e ogni tanto sentivo la pancia dura e avvertivo un leggero senso di fastidio.

Dopo cena mi sdraio sul divano e inizio a guardare la Tv, i dolori vanno e vengono, sono molto sopportabili, tipo dolori mestruali.
Inizio a cronometrare la durata e gli intervalli e noto che non durano più di 20/30 secondi, quindi verso le 23.00 andiamo a letto tranquilli.

Verso le 2.00 mi sveglio con una contrazione un po’ più forte ma cerco di stare a letto il più possibile.
Alle 4.30, nonostante le contrazioni siano distanziate di circa 10/12 minuti, telefono all’ospedale perché mi accorgo di avere delle perdite abbondanti, l’ostetrica mi tranquillizza e mi dice di aspettare ad andare in ospedale, che avrei potuto iniziare il travaglio vero e proprio anche il giorno successivo.

Torno a letto ma dopo circa due ore le contrazioni sono molto ravvicinate, circa una ogni 3 minuti, con mio marito decidiamo di andare in ospedale e, dopo la visita col ginecologo, vengo ricoverata verso le 7.30
Alle 8.00 ho una dilatazione di 4 cm e inizio ad avere dolori un po’ più forti.

Quando finisce il monitoraggio l’ostetrica, mi dice che probabilmente il bimbo nascerà nel pomeriggio e mi chiede se voglio provare a fare il travaglio in acqua, io accetto subito.
Mentre si riempie la vasca abbraccio mio marito ad ogni contrazione, ci sono anche delle corde intrecciate appese al soffitto e quando i dolori aumentano ulteriormente inizio a dondolare il bacino tenendomi aggrappata alle corde, il dondolio mi da molto sollievo…

Finalmente la vasca è piena… [SEGUE]

 

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