Andiamo in ospedale e ci ritroviamo nel blocco pieno pieno, dove mi fanno il tracciato su una sedia a rotelle e dopo avermi visitata l’ostetrica(incontrata durante i tracciati precedenti) suggerisce alla nonna di ritornare verso le 12, visto che non ci sono posti, e fare una parte del travaglio a casa in pace!

Torniamo a casa e finalmente riesco a riposare e far riposare tutti gli altri, fino a che alle 12 e 30, la nonna constata che sono dilatata di 1 cm, quindi pronta per ritornare in ospedale dove questa volta il tracciato mi tocca farlo in corridoio!

Mi visitano e mi assegnano la stanza, e comincio a mettere in pratica gli esercizi di respirazione imparati al corso preparto; mentre i dolori si fanno più forti e intensi arriva anche la mia mamma che porta caffè a tutti e cominciano a scattare fotografie e video, che la mamma ancora oggi non riesce a guardare senza piangere, ricordando quei lunghi momenti!

Papà nel frattempo entra in reparto quando può, mi tiene la mano e soffre forse più di me, confesserà poi di aver pensato che non avrei mai più voluto far figli!
Verso le 20 la mamma si reca al blocco per ulteriore tracciato e visita e il dottore decide di romperle manualmente le acque.

Si fanno le 21 e cambia il turno, c’è un dottore simpatico che mi aveva già visitata… SEGUE

 


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