La difficoltà di prevenire e curare la pediculosi, è dovuta anche al fatto che quando l’insetto femmina attacca il cuoio capelluto, da cui succhia sangue per trarne nutrimento, rilascia una sostanza che rende insensibili alla puntura.
Solo dopo alcuni giorni il soggetto che è attaccato dal parassita manifesta una reazione allergica, il prurito.
Ed è solo dopo la comparsa di sintomi persistenti che si può pervenire ad una diagnosi e iniziare un trattamento antiparassitario.
Nel frattempo, l’insetto femmina ha già deposto diverse uova (lendini).
La particolarità delle lendini è quella di contenere una sorta di colla particolarmente resistente per legarsi alla base del capello rendendo difficile la rimozione.
Un trattamento efficace per la rimozione delle lendini consiste nell’inumidire i capelli con una soluzione a base di acqua e aceto e pettinarli con un pettine a denti strettissimi.
Mentre per il parassita, in commercio esistono dei prodotti specifici… SEGUE


