Le otiti dei bambini ✿

pianto bambino

Le otiti dei bambini non vanno trascurate, non solo perché causano molto dolore e fastidio nei piccoli ma soprattutto perché se non vengono trattate in maniera adeguata, possono determinare la compromissione dell’udito.

 

Le infezioni dell’orecchio sono tra le patologie più diffuse tra i bambini che hanno meno di tre anni e a esserne colpiti sono più i maschi che le femmine.
L’orecchio è un organo molto importante per l’individuo in quanto regola l’equilibrio del corpo ed è deputato alla funzione uditiva.
È composto da una parte esterna, che corrisponde al padiglione e al condotto uditivo, da una media e una interna.

 

L’orecchio medio contiene tre ossicini – il martello, l’incudine e la staffa – ed è separato da quello esterno dal timpano; è collegato con la faringe e il naso tramite la tuba di Eustachio. In presenza di allergie, raffreddori e mal di gola, la tuba di Eustachio corre il rischio di ostruirsi, producendo un ristagno di secrezioni dove è più facile che prolifichino virus e batteri.
È l’infezione causata da virus o batteri a determinare il rigonfiamento della membrana del timpano e prende il nome di otite media acuta (OMA).

 

I sintomi
Le otiti dei bambini non sono sempre immediatamente riconoscibili. I neonati e i bambini con meno di tre anni sono i soggetti più vulnerabili nei confronti dell’otite media acuta, perché la forma e le dimensioni delle loro tube di Eustachio risultano maggiormente predisposte al ristagno dei liquidi.
Non potendo contare sulla parola dei loro piccoli, i genitori possono tentare di leggere il loro grado di irritabilità e il volume del loro pianto, che aumentano in caso di forte otalgia.

 

Altri indicatori efficaci sono il sonno e l’appetito: il bambino che soffre di otite tenderà infatti a dormire e mangiare meno perché i gesti dell’allattamento, come il succhiare e l’ingoiare, creano pressione nell’orecchio medio accentuando la sensazione di sofferenza.
Ulteriori sintomi possono essere una generale diminuzione dell’udito, presenza di febbre e infiammazione delle vie aree, diarrea e vomito, fuoriuscita di liquido torbido dall’orecchio.
Il rischio è l’insorgenza di una perforazione del timpano o di una recidiva.

 

La cura
È opportuno rivolgersi al pediatra di famiglia prima di far assumere ai bambini degli antibiotici, che potrebbero non essere necessari.
La prescrizione degli antibiotici dipenderà, infatti, dall’età del bambino, dalle sue generali condizioni di salute e dalla gravità dei sintomi. Generalmente si attendono 24-48 ore prima di intervenire con i farmaci per osservare lo sviluppo della patologia.
Per alleviare il dolore, è frequente il ricorso al paracetamolo.
Mantenere pulito e sgombro il naso è considerata un’ottima modalità di prevenzione, non potendo facilmente sfuggire ai raffreddori e all’esposizione di virus e batteri.

 

L’otite media acuta è una patologia che va monitorata anche in seguito, perché del fluido potrebbe rimanere nell’orecchio nei mesi successivi alla cura.
La presenza cronica di liquido potrebbe far insorgere nuove infezioni, determinando un’otite media essudativa (OME) e gravi problemi duraturi all’udito.

 

 

Diritto d’autore: ababaka / 123RF Archivio Fotografico

 

 

 

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