Prevenzione e omeopatia per un autunno in salute ✿

tosse e raffreddore“Meglio prevenire che curare”, sembra una banalità, ma c’è chi dice che in questi datati modi di dire si nascondano preziosi insegnamenti.

A confermarcelo in questo caso è il dott. Mauro Mancino, pediatra esperto in omeopatia a Pesaro, secondo cui per fronteggiare l’arrivo della stagione autunnale e la relativa diffusione di virus influenzali e simil-influenzali è meglio prepararsi con una terapia preventiva.
L’anno scorso sono stati più di 4 milioni i casi di sindromi influenzali registrati in Italia, ma si può fare qualcosa per evitare di entrare a far parte di questo largo numero di persone.

 

“Personalmente consiglio ai miei pazienti una terapia omeopatica utile a prevenire l’insorgere dei fastidiosi disturbi dovuti all’influenza e a fronteggiare l’arrivo della stagione fredda”.
Grazie alle loro diluizioni, i farmaci omeopatici non presentano generalmente tossicità chimica né effetti secondari. Possono essere utilizzati da tutta la famiglia, anche da chi sta seguendo altre terapie farmacologiche, o da donne incinte, anziani e bambini.
Un punto molto importante quest’ultimo visto, che le due fasce d’età più colpite dall’influenza sono proprio quella over 65 e i bambini.
I più piccoli in particolare, hanno un sistema immunitario ancora poco sviluppato e passano molto tempo in luoghi chiusi, come asili e scuole, a stretto contatto con altri bambini, luoghi in cui i virus influenzali e simil-influenzali incontrano condizioni più favorevoli alla diffusione. I medicinali omeopatici sono, inoltre, facili da assumere.

 

“I granuli e i globuli omeopatici si assumono lasciandoli sciogliere in bocca, preferibilmente sotto la lingua, ma per renderli più facilmente fruibili ai più piccoli possono essere sciolti in un po’ d’acqua ed essere proposti in un bicchiere o nel biberon” spiega il Dott. Mancino.
“Da qualche anno a questa parte, si è assistito a una progressiva dilatazione del periodo influenzale.
I primi casi di influenza si registrano fin da inizio settembre ed è possibile registrarne di nuovi fino ad aprile inoltrato” racconta il Dott. Mancino.
Questa dilatazione è dovuta probabilmente all’instabilità climatica, che ha caratterizzato le stagioni degli ultimi anni, e ai conseguenti sbalzi di temperatura, che favoriscono la diffusione dell’influenza.

 

Tra i sintomi che più comunemente si ripresentano nei mesi freddi, soprattutto nei bambini, ci sono otiti e sinusiti.
Alcune buone abitudini che possono aiutare a diminuire il rischio di contrarre l’influenza e le sindromi influenzali, sono comportamenti semplici che vanno insegnati anche ai bambini, perché alla base di una corretta prevenzione.
È buona norma, ad esempio, mantenere una sana ed equilibrata alimentazione – che rafforza il sistema immunitario – mantenere le mani ben igienizzate e ambienti freschi e umidificati.

 

 

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