Se diminuisce la capacità di concentrazione
In questa stagione capita di sentirsi stanchi e faticare nel recupero delle capacità di memoria e concentrazione.
E’ indicato Kalium phosphoricum 30 CH, qualora le difficoltà siano accompagnate anche da un indebolimento della vista, una marcata irritabilità, atteggiamenti apprensivi e senso di inadeguatezza. E’ da preferire Phosphoricum acidum 30 CH, quando sembra impossibile applicarsi mentalmente a causa di un esaurimento da eccessivo sforzo intellettuale o stress psicofisico.
L’insonnia notturna causa in queste persone una grande sonnolenza durante il giorno e una stanchezza spesso accompagnata da episodi persistenti di cefalea e capogiri. La posologia è la medesima per entrambi: 3 granuli, 3 volte al giorno.
Ci si può, inoltre, avvalere delle proprietà del Ginkgo biloba e del Ginseng. Ricco di antiossidanti il primo, e utile per il benessere del microcircolo cerebrale, il secondo invece ha un’azione tonica e adattogena: aiuta l’organismo ad adattarsi a fattori stressogeni.
Si possono assumere in tintura madre, nell’ordine di 20 gocce 2 volte al giorno, oppure in forma di estratto secco, in capsule, una o più volte al giorno a seconda della concertazione degli attivi. Anche per l’uso di questi prodotti sono d’obbligo le precauzioni in caso di concomitanti terapie farmacologiche.

 

Quando prevale la stanchezza
Giornate più lunghe e temperature miti influiscono sul nostro organismo, che nel cambio di stagione fatica ad adattarsi. Se in primavera la natura fiorisce e l’umore migliora, è facile sentirsi spossati e senza forze.
Anche in questo caso il medicinale omeopatico dipenderà dai sintomi espressi da chi sperimenta il disagio.
Il termine stanchezza infatti è molto ricorrente, ma poco indicativo. Occorre che ciascuno lo dettagli in maniera personale fornendo sintomi caratteristici che sono essenziali. Allora, ad esempio, può trovare utile impiego China rubra 30 CH che aumenta la vitalità contrastando la “voglia di far niente”, l’indifferenza, l’ipersensibilità e l’irritabilità. E’ indicato Sepia officinalis 30 CH se l’apatia e la debolezza si accompagnano a una condizione di abbattimento con desiderio di solitudine. Ne vanno assunti 3 granuli, 3 volte al giorno.
Per chi si sente stanco al risveglio, suggerisco una fiala di oligoelementi Rame Oro Argento, tre volte alla settimana per un paio di mesi, associata alla tintura madre di Eleuterococco, 30 gocce al mattino in poca acqua per venti giorni. E’ utile anche la Rhodiola rosea una pianta antichissima che vanta proprietà adattogene e aiuta a ritrovare l’energia psicofisica sottratta dallo stress.
Può essere assunta sotto forma di estratto secco, 2 capsule, una volta al giorno.

 

Se la pelle ne risente
Per chi soffre di problemi alla pelle, la primavera è la stagione in cui i sintomi tendono a peggiorare, complici anche il cambiamento delle condizioni di calore e umidità dell’aria e delle abitudini alimentari.
Questi fattori spesso si vengono a sommare con fenomeni di iperreattività stagionale: possono quindi riacutizzarsi dermatiti ed eczemi.
In questi casi, il suggerimento è quello di combinare l’assunzione di un medicinale omeopatico con un’attenta cura del benessere intestinale e con una maggiore attenzione alle norme igieniche, magari scegliendo dei detergenti lenitivi e meno aggressivi, a base di Calendula.
Consiglio l’uso di Graphites 30 CH in presenza di eczemi che compaiono soprattutto nelle pieghe, in particolare dietro alle orecchie, con pelle secca e vescicole contenenti un liquido vischioso, molto pruriginose specie nel calore del letto. Questi sintomi si accompagnano anche a disordini della digestione e dello svuotamento.
Anche Petroleum 30 CH è indicato nelle problematiche cutanee, specie se l’eruzione si caratterizza per la presenza di piccole vescicole molto pruriginose, che nel rompersi creano frequentemente delle dolorose ragadi difficili da cicatrizzare. Entrambi possono essere assunti nell’ordine di 3 granuli, 2 volte al giorno.
Risulta molto utile anche l’uso di Ribes nigrum macerato glicerico: 50 gocce, 2 volte al giorno; per le sue spiccate proprietà antiinfiammatorie risulta un prezioso alleato.

 

Quando si acutizzano i disturbi digestivi
Durante i cambi di stagione, i soggetti predisposti tendono a riacutizzare alcuni disturbi. Se il problema è la lentezza del processo digestivo, se sono presenti bruciore e marcato gonfiore allo stomaco, e prevale un continuo stato di sonnolenza, accompagnata da cefalea e naso chiuso, può essere indicato Lycopodium 30 CH, 3 granuli, 3 volte al giorno.
Per chi soffre di bruciori di stomaco e acidità che causano grande agitazione e si accompagnano ad episodi caratteristici di dissenteria, suggerisco Argentum nitricum 30 CH, 3 granuli, 3 volte al giorno, per ridurre l’infiammazione della mucosa gastrica.
La fitoterapia contribuisce al trattamento di questi disturbi a mezzo di due piante: Tilia tomentosa e Ficus carica, entrambe in macerato glicerico.
La prima svolge un’azione quasi “ansiolitica”, intervenendo sull’aspetto emotivo del disturbo, la seconda contrasta iperacidità e gastrite ed è un valido alleato anche nel trattamento sintomatico del colon irritabile. Ne vanno assunte 50 gocce in poca acqua, 2 volte al giorno.

 

Per concludere, ricordo che non vanno dimenticati almeno altri tre aspetti nel trattamento dei disturbi da “cambio di stagione”: una scrupolosa attenzione all’alimentazione, la pratica di attività sportiva, moderata, ma costante, e una buona igiene del sonno, che implica una certa regolarità nell’andare a dormire, la scelta di non addormentarsi davanti alla TV e non leggere fino a tardi, perché questo stimola le aree cerebrali, compromettendo un sonno fisiologico tranquillo.

 

A cura della dott.ssa Manuela Gozzi, farmacista esperta in omeopatia a Carpi (Mo).

 

Diritto d’autore: kzenon / 123RF Archivio Fotografico

 

 

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