Primavera: l’omeopatia ti aiuta se soffri il cambio di stagione! ✿

omeopatia stagioni
Il profumo di fiori nell’aria, il piacere dei raggi solari sulla pelle, le giornate che si allungano: è la primavera, attesa da molti soprattutto se preceduta da un inverno particolarmente rigido.

 

Eppure il cambio di stagione può influire negativamente sul nostro organismo, lo sanno bene i circa 2 milioni di italiani che soffrono ogni anno del “mal di primavera”: una sindrome che colpisce soprattutto le donne.
Spossatezza, sonnolenza e irritabilità ne sono i sintomi più caratteristici.
Con l’arrivo della primavera, infatti, non è raro che le variazioni delle ore di luce, l’aumento della temperatura e la stanchezza accumulata durante l’inverno inducano diversi effetti fisiologici su adulti e bambini.
Da qui, una maggiore tendenza a sentirsi sempre stanchi, una minor capacità di concentrazione, una variazione del tono dell’umore, ma anche disturbi digestivi e un riacutizzarsi di alcune problematiche dermatologiche.
Che fare allora? Secondo la mia esperienza, l’omeopatia rappresenta una valida possibilità terapeutica per migliorare la sintomatologia tipica del cambio di stagione.

 

Quando si dorme male
L’arrivo della primavera coincide con il ritorno dell’ora legale: il sole ci accoglie più tardi e le ore di luce sono maggiori la sera. Questo cambiamento influenza il ciclo del sonno: altera i ritmi sonno-veglia e causa difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni e sensazione di stanchezza già alla ripresa delle prime attività quotidiane.
A risentirne maggiormente è il cronotipo gufo, ossia chi tende a svegliarsi più tardi al mattino.
Ciascuno di noi vive questa situazione in maniera diversa: la mancanza di sonno, infatti, può rendere irritabili, generare sensazioni di apatia o disinteresse oppure, all’opposto, di iperattività.
La scelta del medicinale omeopatico dipende dall’espressione personale del disagio di chi lamenta queste difficoltà.
Allora, ad esempio, posso consigliare Coffea cruda 30 CH se si fatica ad addormentarsi per una sorta di agitazione fisica e se il sonno è interrotto più volte nell’arco della nottata da uno stato di iperattività mentale, caratteristico di chi è “pieno di idee”.
Posso suggerire Arnica montana 15 CH quando l’insonnia è dovuta a stanchezza fisica ed è accompagnata dalla sensazione che il letto su cui normalmente si riposa in modo appagante, sembri diventato troppo duro. Ne vanno assunti 3 granuli, prima di andare a letto.
Se i disturbi del sonno riguardano la difficoltà ad addormentarsi per una sorta di agitazione, può risultare utile Datif PC, che contiene sei diversi medicinali omeopatici tradizionalmente utilizzati per i sintomi tipici degli stati d’ansia lieve o moderata. Di questo si assumono 2 compresse, 3 volte al giorno.
Anche le tinture madri di Valeriana, Biancospino e Passiflora, da sole o in associazione, contribuiscono a rilassare i muscoli, stabilizzare il battito cardiaco ed accompagnare nel sonno. Si possono assumere fino a 30 gocce, la sera, prima di coricarsi. E’ indispensabile ricordare però che le tinture madri non sono prive di effetti collaterali e serve cautela se vengono associate a una terapia farmacologica.
Per questo, consiglio sempre di informare il proprio medico o farmacista nel caso di assunzione concomitante di altri farmaci.

 

Se diminuisce la capacità di concentrazione
In questa stagione capita di sentirsi stanchi e faticare nel recupero delle capacità di memoria e concentrazione…

 

 

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