Movimenti fetali: il primo contatto con il tuo bambino ✿

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La prima volta che la mamma percepisce il suo piccolo muoversi dentro di sé, prova sicuramente un brivido di emozione.

È una sensazione unica e indescrivibile di puro e incondizionato amore.
I movimenti fetali si possono vedere sin dalla prima ecografia (7-8 settimane); i piccoli si muovono e letteralmente nuotano dentro la pancia.

Ovviamente per le mamme a questa epoca è praticamente impossibile accorgersene, spesso a fare le spese di queste “nuotate” intrauterine
sono gli operatori che si trovano ad effettuare un esame ecografico… Prendere una misura può risultare più difficile e lungo del previsto! Quindi spesso i genitori devono armarsi di pazienza…

 

E’ solo attorno alla 20a settimana che finalmente la mamma, e anche il papà, possono avere il primo contatto più reale con il loro bambino.
Inizialmente i movimenti sono piccoli, non perché il feto si muova poco, anzi! ma semplicemente perché ha ancora molto spazio in cui giocare, fare capriole e nuotare.

Man mano che cresce invece i movimenti vengono avvertiti più francamente e possono risultare anche fastidiosi, poiché le estremità fetali vanno a premere in determinati punti.

Ovviamente verso il terzo trimestre, i movimenti non solo vengono avvertiti dalla mamma, ma si possono anche vedere sul pancione che si muove e ondeggia.

 

I movimenti fetali vengono classificati in:
– movimenti respiratori,
– movimenti corporei,
– tono fetale (estensione-flessione degli arti o della testa),
– movimenti oculari.

 

Questi sono percepibili all’esame ecografico e contribuiscono a valutare il benessere fetale e lo stato di maturazione che il feto ha raggiunto.
Il conteggio dei movimenti attivi fetali (MAF) è diretto e può avvenire senza l’uso di apparecchiature particolari. A partire dalla 28a-30a settimana si possono monitorare facilmente e quindi sono un ottimo metodo per risolvere in tempo situazioni potenzialmente pericolose per il feto.

 
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Attorno alla 30a-32a sono circa 90 movimenti in 12 ore, mentre calano a 40 a termine (40ma-41ma settimana).
Un metodo valido per valutare i MAF è di contare la mattina, annotandosi l’orario in cui si inizia (le 09.00 ad esempio), i primi 10 movimenti. Percepito il decimo la mamma dovrà segnarsi l’ora nuovamente.

Se vengono contati meno di 10 movimenti in 12 ore è bene recarsi al pronto soccorso ostetrico e sottoporsi ad un controllo cardiotocografico.

Va detto che anche i piccoli nel pancione hanno dei momenti di quiete, o sonno fetale, che solitamente durano 20 a 40 minuti. Quindi per il monitoraggio può essere utile individuare il momento della giornata in cui il vostro piccolo è più attivo.

Inoltre, il feto risponde delle attività e degli stimoli materni, e spesso è sufficiente bere una bevanda calda o mangiare qualcosa contenente zuccheri per avere una risposta immediata.

 

In conclusione i movimenti del vostro bambino, oltre ad essere un bellissimo contatto con lui, possono essere anche predittivi di situazioni potenzialmente dannose.
E’ bene conoscerli e saperli controllare con competenza, chiedendo magari aiuto alla vostra ostetrica di fiducia, così da evitare di incorrere in ansie eccessive e inutili allarmismi, però avendo la capacità di riconoscere la situazione realmente pericolosa.

 

 

Ostetrica Alma Paolini

 

 

Riferimento bibliografico:

Fetal biophysical profile. Obstet. Gynecol. Clin. North Amer., 26, 557, 1999 Manning F.A.

 

 

 

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