Meditazione: alla ricerca di Sé

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La meditazione, o meglio, le tecniche di meditazione rappresentano un percorso introspettivo alla ricerca di un saldo contatto con i propri stati d’animo e i processi mentali.

La mente è spesso distratta da stimoli esterni e da una circolazione di pensieri che assorbono totalmente l’attenzione. Il pensiero riproduce se stesso e si dissolve fuori dal nostro controllo.

Attraverso il rilassamento corporeo e l’attenzione sul respiro si ha la possibilità di diventare coscienti dei pensieri, emozioni e sensazioni che devono venire semplicemente osservati e non analizzati o contratti.

 

La stretta correlazione tra corpo mente è ormai una realtà assodata.

Gli studi sul cervello hanno dimostrato che lo stress influisce negativamente sul sistema immunitario così che l’atteggiamento mentale di un malato influisce sul proprio processo di guarigione.

La fisica quantistica ci insegna, poi, che focalizzare l’attenzione su pensieri negativi o reprimere e rapportarsi in modo aggressivo (ascolto/ negazione) nei confronti delle nostre paure, attira ciò che si paventa.

 

A livello medico-scientifico si è constatato come le pratiche di meditazione, stimolando le aree del cervello legate al circuito del piacere e della pace interiore, creano uno stato di benessere psicofisico nelle persone che le praticano in maniera costante.

La stretta e salutare connessione tra i meccanismi mentali e fisici è già stata assodata da tempo : la meditazione migliora la memoria e l’apprendimento e permette di proteggere il cervello dagli effetti deleteri correlati con i disturbi da stress.

 

Sin dalla più tenera età è bene mantenere vivo il rapporto tra corpo e mente, non a caso, sta sorgendo una particolare attenzione alle tecniche di meditazione (pensiamo allo yoga) sui bambini i quali, lungi dall’aver totalmente messo a tacere il dialogo tra le componenti del loro essere, possono fruire dei benefici legati all’autoeducazione non imposta alla concentrazione, alla capacità di ascolto globale, all’ aspetto relazionale con l’altro, oltre che agli effetti positivi corporei (tonicità della muscolatura, postura corretta, etc.)

 

La meditazione, quindi, in generale funziona come un vero e proprio analgesico. E’ un’antica pratica di riscoperta che permette di rilassarsi e di entrare in contatto con la propria idoneità generando un beneficio globale.

Cercate di realizzare la forza che è in voi, cercate di farla uscire; in tal modo vedrete che tutto ciò che fate non viene da voi ma da quella verità che sta dentro voi… perché non siete voi, ma qualcosa all’interno di voi.
Sri Aurobindo

 

Marika Novaresio

Le Mammole discutono qui di meditazione

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