L’ Olio Extravergine di Oliva previene il Diabete

olive

Le proprietà dell’olio extra-vergine d’oliva sono molteplici, e non tutte sono ancora conosciute. Questo straordinario alimento, infatti, è continua fonte di sorprese positive, ovvero nuove proprietà prima sconosciute che lo rendono indispensabile per la salute e il benessere dell’organismo.

 

L’ultima proprietà scoperta? Previene il diabete.
A rivelarlo, uno studio italiano condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università Sapienza di Roma in collaborazione con il policlinico Umberto I.
Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale “Nutrition & Diabetes”, mostra come l’utilizzo quotidiano di olio extra-vergine d’oliva sia paragonabile all’assunzione di un farmaco naturale anti-diabete.
Stando ai risultati ottenuti dall’equipe di ricercatori italiani, infatti, quello che i contadini chiamano “oro liquido” è altrettanto prezioso per l’organismo umano poiché riduce la glicemia e aumenta l’insulinemia nei pazienti sani.
Lo studio è stato condotto su un particolare tipo di olio extra-vergine d’oliva, quello proveniente dalle zone collinari della provincia di Viterbo.

 

Affinché questo particolare beneficio dell’olio extra-vergine d’oliva si espleti – dunque sia possibile riscontrare sull’organismo una sensibile azione di prevenzione del diabete – è necessario assumere dieci grammi di olio al giorno. Si tratta di una quantità modesta, che chi segue una dieta di tipo mediterraneo raggiunge facilmente in un solo pasto.
Basta questa quantità perché l’olio EVO si comporti proprio come un antidiabetico orale, secondo un meccanismo d’azione che ricorda i farmaci contro il diabete di ultima generazione, le incretine, le quali non sono altro che ormoni naturali prodotti dall’apparato gastrointestinale: la loro funzione è quella di ridurre il livello della glicemia nel sangue.

 

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Stando a quanto illustrato dallo studio della Sapienza di Roma, l’assunzione di olio EVO sarebbe associata a un incremento delle incretine nel sangue.
I ricercatori, capeggiati dal dottor Francesco Violi, coordinatore dello studio, hanno analizzato il profilo glucidico e lipidico di venticinque soggetti sani scelti a caso e, seguendo la consolidata metodologia del “cross-over”, hanno somministrato loro dieci grammi di olio Evo all’interno di un tipico pranzo mediterraneo.
Il confronto è stato effettuato sia con un pranzo privo di olio EVO, sia con un pasto cucinato invece servendosi di olio di semi. Prima del pranzo (all’incirca alle 13.00) e due ore dopo dello stesso (all’incirca alle 15.00) si è proceduto al rilevamento del profilo glucidico dei soggetti (misurando i loro livelli di glucosio, insulinemia, e incretine) e del profilo lipidico (rilevando la colesterolemia, la triglicerididemia e l’HDL colesterolo).

 

Si è potuto così notare che chi assumeva olio EVO nel cibo mostrava valori sensibilmente più bassi di glicemia e livelli più alti di insulinemia.
Insomma, un’altra buona notizia per i seguaci della dieta mediterranea e per quanti scelgono un’alimentazione sana ed equilibrata come ricetta per una Vita sana.

 

 

 

Fonte Bibliografica

Extra virgin olive oil use is associated with improved post-prandial blood glucose and LDL cholesterol in healthy subjects

 

 

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