In questi casi, i centri nascita “freestanding” sono la scelta consigliata, perché vi lavorano solamente ostetriche rispettando le modalità naturali dell’evento evitando i superflui interventi medici quando non necessari.
Inoltre, questi centri sono perfettamente predisposti per qualsiasi tipo di emergenza.
In alternativa, secondo gli esperti, è anche possibile partorire al proprio domicilio, con il supporto di un’ostetrica qualificata.

Le situazioni in cui è opportuna una maggiore cautela, ed anche eventuali trattamenti specifici, sono quelle in cui la donna incinta presenta una particolare condizione medica o delle determinate problematiche ostetrico-ginecologiche. In quel caso è necessario preferire la sala parto di un ospedale, nella quale il personale sa come agire in ogni eventualità.
Perciò, gravidanze ad alto rischio a parte, il parto dovrebbe essere gestito in modalità molto più spontanea, proprio come affermano le linee guida dell’Istituto Nazionale Nice.

Purtroppo, in Italia questo non viene preso molto in considerazione, e si tende spesso a programmare e gestire le nascite come se si trattasse di una condizione di routine, privilegiando così vari tipi di interventi ed altre metodologie mediche, e sottovalutando l’importanza di costruire un maggior numero di centri nascite freestanding.

 

Fonte Bibliografica Primaria
Linee guida per l’assistenza a partorienti sane e neonati e per la scelta del setting del parto
Antonino Cartabellotta, Antonio Simone Laganà, Maria Matera, Onofrio Triolo

 

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