Il corpo archivio di memorie emotive ✿

Il corpo è l’archivio della propria storia personale, rivela le rinunce ad affrontare le situazioni dolorose, la carenza di affetto e di attenzioni mai ricevute, il senso di impotenza a realizzare i propri scopi e desideri, ma anche la gioia e il piacere verso la vita, la gratitudine e il rispetto verso gli altri, più in generale la visione di se stessi e del mondo.

Quando una persona è per un lungo tempo esposta alle stesse emozioni spiacevoli, come la paura, la rabbia, la tristezza, quello che accade è che il corpo memorizza queste emozioni traducendole in una particolare postura fisica che finisce per essere erroneamente concepita come la propria vera natura.

È il caso per esempio degli individui con piedi e mani piccole e gambe lunghe ed esili, che danno l’impressione di non essere mai cresciuti, essendo sempre mancata loro l’aggressività necessaria per poter “prendere ciò di cui hanno bisogno”.
Lo stesso dicasi per un uomo grasso, che nonostante lo sport e la dieta alimentare non riesce a dimagrire: il suo corpo è infatti come quello di un bambino e cioè informe, non ancora maturo e riflette la volontà, inconsapevole, di non voler crescere.

Quando invece si fa una esperienza prolungata di esperienze di rifiuto, a livello psicologico si forma un senso di inadeguatezza del sé derivato dal mancato soddisfacimento delle proprie richieste e bisogni, mentre a livello corporeo si osservano le braccia cadere a penzoloni lungo i fianchi, il corpo intero apparire striminzito e contratto, il viso divenire “simile ad una maschera”, con gli occhi privi di vita e di comunicativa.

Viceversa, quando una persona vive il corpo con libertà… [SEGUE]

 

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