Acqua e calore corporeo sono strettamente legati, in quanto, i miliardi di reazioni biochimiche che avvengono a livello cellulare richiedono temperature ottimali che devono essere garantite sia nelle stagioni calde che in quelle fredde.
Nei mesi estivi ad esempio, il nostro corpo deve dissipare calore per mantenere le temperature interne vicine ai 36-37°C utilizzando meccanismi omeostatici quali la sudorazione e la vasodilatazione.
Entrambi i meccanismi utilizzano acqua corporea e sali e, in condizioni di eccessivo calore ambientale aggravato da scarsa idratazione e da cattivo stato nutrizionale, possono portare a fenomeni di stanchezza, difficoltà di concentrazione, mancanza di reattività, dolori muscolari, ecc.
Con la perdita di acqua con la sudorazione ci priviamo anche di sali minerali fondamentali per l’equilibrio cellulare e inoltre ci esponiamo alla disidratazione che in prima istanza provoca fenomeni ipotensivi.
Con la dissipazione di calore ottenuta con la vasodilatazione ne consegue una riduzione della pressione arteriosa.
È facilmente intuibile che la mancanza di acqua e di sali minerali altera il proprio stato di salute diventando un importante stressor perché mette a repentaglio il mantenimento dell’omeostasi a cui il nostro corpo tende.
Quanto e come idratarsi?… [SEGUE]


