Questo orientamento è coerente con la nostra evoluzione di animali diurni che ha plasmato la fisiologia e il funzionamento di organi e apparati secondo ritmi circadiani naturali. Questi ritmi giorno-notte prevedono normalmente una massima attività al mattino e al pomeriggio seguita da un rallentamento generale all’imbrunire, per garantire un sonno ristoratore durante il quale avvengono i meccanismi di riparazione cellulare.

La ciclicità accompagna quindi la nostra biologia, il funzionamento degli organi interni, il nostro sistema immunitario, endocrino, nervoso, ecc. Appare chiaro che per mantenere il nostro corpo in salute ed esprimere la massima potenzialità, anche i carichi energetici e le tipologie di alimenti dovrebbero seguire la circadianità.

Timing dei cibi
Poniamo ad esempio che si inizi la giornata senza fare colazione e che si svolgano attività lavorativa o comunque movimento che richiede energia sia per l’apparato muscolo scheletrico che per il cervello.

In condizioni normali (assenza di malattie) questa energia verrà presa in parte dal grasso depositato negli adipociti e per gli zuccheri si attingerà al glicogeno localizzato nel fegato e nei muscoli.

Una volta esaurito il glicogeno… [SEGUE]

 

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