I bambini e i lavori domestici

orto

 

Da piccoli, i bambini hanno l’istinto naturale di stare a casa con noi e quasi tutti vogliono aiutarci seguendo uno slancio istintivo che li fa sentire più utili e più grandi.

Le faccende domestiche possono diventare un’attività di collaborazione familiare attraverso la quale instillare l’orgoglio per la propria operosità e fornire gli strumenti per mantenere un interiore senso di armonia e completezza

Questi momenti dovrebbero essere sempre carichi di rispetto e ammirazione per quanto sta avvenendo nel mondo interiore del bambino : l’acquisizione di una capacità, lo scorgare di una collaborazione e di un senso di unione e l’appagamento intrinseco… senza dimenticare il divertimento, perchè no?

A proposito del divertimento, questo è uno spiritoso scorcio di vita quotidiana sulla condivisione e gli aiuti domestici, offerto da una mamma ( collaboratrice di Mammole)

 

Fare le faccende con Memme  è divertente.  Stancante e normalmente più lungo del solito, ma divertente.

Punto primo: la lavatrice.
Memme adora la lavatrice.

Adora premere i pulsanti, ruotare la manopola, aprire il cassetto dei detersivi e caricare i panni nel cestello.
“Vieni, tesoro, mettiamo su la lavatrice”.
Corre in bagno in un nanosecondo.

Estrarre le mollette dal cestello della lavatrice. Potrebbe essere presente anche qualche pezzo di biscotto sbavato, rimuoverlo con cura.


Selezionare nel cesto della biancheria ciò che deve essere lavato. Il libro dei colori non fa parte della biancheria, sistemarlo altrove. Il bimbo comincerà attivamente a riempire il cestello con i panni lanciati fuori dal cesto. Controllare con la coda dell’occhio che non tornino nel cestello altre mollette o lo stesso libro dei colori (che è magicamente riapparso).

Nel frattempo riempire la pallina con il detersivo e sistemarla in un momento di distrazione del bimbo (che si è affacciato nel cesto della biancheria e urla “uh uuuuuh”).

Chiudere l’oblò, gesto che attira immediatamente l’attenzione del bimbo. A questo punto è l’assistente stesso ad impostare il programma e premere il pulsante della partenza. Fare attenzione, perché potrebbe premere altri pulsanti non necessari, o peggio cambiare il programma e lavare a 90° un abitino di seta bianco e nero (è successo anche questo).

 

“Forza, andiamo a mettere in ordine la camera”.

Memme corre e arriva in camera. Sale sul divano e comincia a saltare. E’ felice (“uh! uh! uuuuuuh!”).

“Raccogli le costruzioni, rimettiamole a posto”.

Raccoglie con diligenza, ma solo i cubetti rossi. Li mette ad uno ad uno nel loro contenitore. Poi prende un cubotto verde, osserva che nel contenitore ci sono solo quelli rossi, per cui lo svuota e comincia a mettere dentro i verdi. Ha una sua logica, ovviamente.

 

Ripiegare i panni senza che lui se ne accorga. Adora piegarsi da solo i panni. Si siede davanti ad una collinetta di vestiti (tirati fuori per l’occasione dai vari cassetti) e li piega uno alla volta. Quindi queste operazioni devono essere svolte in fretta, mentre l’assistente seleziona le costruzioni.

Risistemare il tappetone con le lettere. Martellare bene la P perché non possa essere smontata.
Nel frattempo, l’assistente sarà riuscito a smontare la A, la Z e la B.

 

Rimontarle mentre le altre lettere vengono smontate a turno, poi desistere e rimandare al momento della nanna.

Sistemare il copridivano, mentre l’assistente afferra l’altro capo e lo tira imitando i miei gesti. Fare uno, due, tre, quattro tentativi.

“Ma tu non stavi sistemando le costruzioni?”
Non sembra convinto.

 

A cura di Marika Novaresio

.

Una risposta a “I bambini e i lavori domestici”

  1. E’ giusto far partecipare il proprio bimbo ai lavori domestici così impara a essere indipendente e responsabile , nn cresce viziato e pigro e crescendo riesce a superare meglio gli ostacoli che gli si pongono sulla strada senza dover chiedere sempre l’aiuto della mamma x ogni minima sciocchezza

    Rispondi

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>