Gravidanze ravvicinate, rischio di parto prematuro ✿

I risultati sono stati pubblicati dalla Society for Maternal-Fetal Medicine, una delle associazioni americane più importanti di medicina ginecologica e ostetrica.
Composta da oltre 2000 membri in possesso di competenze tecniche di altissimo livello, l’associazione si occupa di condividere e divulgare le sue conoscenze per la prevenzione delle malattie del feto e delle complicazioni legate al parto.

Durante il Pregnancy Meeting, organizzato con cadenza annuale, le ricerche in materia vengono esposte e discusse al fine di definire le nuove linee di lavoro e proiettare le risorse verso nuovi settori di indagine, finalizzati alla prevenzione.

Grazie ai dati raccolti, come spiega il Dott. Bouchra Koullali – tra i coordinatori della ricerca – la futura madre a rischio di parto prematuro potrà pianificare meglio le future gravidanze, avendo cura di attendere almeno un anno prima di affrontare una nuova esperienza di gestazione.

Questa semplice precauzione potrà contribuire sensibilmente a ridurre il rischio di parti precoci, proteggendo il bambino dalle conseguenze nocive che ne conseguono.

Tra i tanti effetti negativi della nascita prima del termine naturale della gestazione, infatti, si annoverano oltre alle dimensioni corporee e peso ridotti, anche le possibili difficoltà respiratorie e anomalie della pressione sanguigna.

 

Fonti Bibliografiche
Study Finds Variation of the Interval Between First and Second Pregnancy Can Influence Recurrent Spontaneous Preterm Birth

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