Per gravi malformazioni congenite si intendono difetti dello sviluppo che comportano la nascita di bambini con anormalità anatomiche di organi indispensabili per la sopravvivenza come cuore, cervello, reni, scheletro e tratto intestinale.
I ricercatori della Washington University di St. Louis si sono posti questo obiettivo ed hanno effettuato uno studio retrospettivo basato sui dati ricavati dalle valutazioni cliniche ed ecografiche di oltre 76.000 donne. ù
I dati raccolti si riferivano al periodo coincidente con il controllo ecografico di routine effettuato al secondo trimestre di gravidanza. Le donne sono state distinte in due gruppi in base all’età (under 35 e over 35) e sono stati distinti i tipi di malformazioni per organo interessato.
I risultati ottenuti hanno dimostrato come un età materna superiore ai trentacinque anni fosse associata in generale ad un quaranta per cento di riduzione del rischio di gravi malformazioni congenite neonatali.
In particolare la percentuale di alterazioni… SEGUE


