Euritmia: di cosa si tratta?

campana

 

L’euritmia (dal greco “movimento armonico, bello”) è nata nel contesto dell’antroposofia steineriana nel 1912 sorgendo da una concezione spirituale dell’essere umano.
Fu definita dallo stesso Rudolf Steiner come “parola e canto visibili”   modulandosi come esternazione delle profonde leggi della parola e della musica tramite la manifestazione corporea.

 

Il movimento euritmico si propone come strumento di metamorfosi: tutto ciò che è suono si trasforma in gesto.

L’armonia stellare, il movimento dei pianeti, le rotazioni cosmiche sono un tutt’uno con l’essere sprituale: l’uno espressione compenetrante dell’altro.

Ciò che fu suono cosmico divenuto sostanza materica nell’uomo, è ancora presente e forte.

 

Steiner affermò che  se la laringe potesse pronunciare assieme e nello stesso momento tutti i suoni esistenti nel corpo etereo dell’uomo (nel quale sono impressi Parola. Musica, Movimento)
e se i medesimi potessero per un breve momento fissarsi nell’aria, essi acquisterebbero la forma eterea  della figura umana nella sua totalità.

Allo stesso modo, se il corpo etereo non si limitasse a porsi come suono in seno alla laringe bensì potesse travolgere ed espandersi nell’uomo, sarebbe euritmia.

 

I movimenti euritmici liberano il corpo, l’uomo diventa suono.  Essi sono sempre in relazione con il respiro, esprimono caratteristiche di espansione e contrazione.

Nella sua forma artistica l’euritmia è diventata parte integrante di vari contesti di vita nella sua veste di espressione artistica da palcoscenico; in quella pedagogica (assecondando le fasi evolutive) essa accompagna lo sviluppo intellettuale, corporeo ed immaginativo favorendo una soddisfacente esperienza di sé e del mondo.

 

Mentre nella sua forma terapeutica indirizza verso un’azione profonda e incisiva autodeterminante.

In ogni sua estrinsecazione concreta, questa pratica supporta e favorisce l’equilibrio delle facoltà dell’anima umana  (pensare, sentire, volere) e dei tre sensi (corpo, anima, spirito).

 

Marika Novaresio

Una risposta a “Euritmia: di cosa si tratta?”

  1. Emiro medda

    Grazie Marika, il tuo articolo è una bella sintesi dei principi steineriani sottesi nell’espresione dell’euritmia. Se può interessarti organizziamo degli incontri di Euritmia ad Amelia il 13 e il 27 mattina dalle 10 alle 12 ingresso ad offerta libera e condivisione del pranzo al quale ognuno puo contribuire con una pietanza. Per contatti Emiro 3334186899

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