Il progetto “Radiazioni in Pediatria” si svolge in due fasi.
La prima, rivolta ai medici pediatri iscritti alla SIP, società italiana di pediatria, avrà lo scopo di aumentare il livello i conoscenza in merito all’appropriatezza delle problematiche legate agli esami radiologici.
La seconda fase invece ha lo scopo di fornire ai genitori dei bambini tutte le informazioni necessarie a comprendere i benefici ed i rischi derivanti dagli esami radiologici, mettendoli così anche in condizioni di comprendere meglio quello che gli operatori sanitari riferiscono.
Numerosi i commenti che hanno accompagnato l’importanza dell’iniziativa.
Il presidente della SIP, Giovanni Corsello, ha confermato l’assenza in Italia di una specifica formazione da parte dei pediatri e degli operatori sanitari sia per quanto riguarda l’appropriatezza degli esami radiologici che la radioprotezione, proponendo inoltre la compilazione di un questionario, redatto dalle tre società scientifiche promotrici del progetto, al fine di individuare le reali lacune.
Luisa Begnozzi, presidente dell’AIFM, invece si è soffermata sulla necessità di monitorare con determinazione le giustificazioni e l’ottimizzazione degli esami radiografici, ritenute fondamentali per una maggiore radioprotezione del paziente.
Dello stesso parere anche Claudio Granata e Sergio Salerno, entrambi delegati del progetto SIRM che hanno sottolineato l’importanza del contenimento del numero degli esami radiografici, soprattutto nei bambini, fondamentale per la riduzione del rischio collettivo.
Fonti e approfondimenti
Panorama Sanità – Al via il progetto “Radiazioni in pediatria”

