Episiotomia: una pratica troppo abusata ✿

Si recidono cute, mucose e i tessuti fibromuscolari del perineo al fine di accelerare il parto e, secondo alcuni, per limitare le eccessive sollecitazioni dei tessuti.

Gli eventi traumatici del parto possono dar luogo a insufficienze del contenimento del pavimento pelvico con possibili futuri problemi di incontinenza urinaria da sforzo e/o prolassi dei genitali, ma sono in molti a sostenere che l’episiotomia non diminuisca queste sollecitazioni.

Non vi sono prove scientifiche a supporto di questi presunti benefici dati dall’applicazione routinaria della pratica, ma esistono numerose controindicazioni.
Il protocollo di assistenza al parto dell’OMS recita chiaramente:
“L’episiotomia non deve essere effettuata di routine perché non migliora di per sé gli esiti del parto vaginale e deve essere eseguita solo in caso di necessità”.

Dobbiamo ricordare che la ferita episiotomica, seppur suturata ad arte, spesso è responsabile di problemi locali.
Il dolore perineale infatti è molto frequente nei giorni successivi al parto, esitando in alcune, anche la difficoltà a camminare e/o a sedersi per alcune settimane.

Finite le controindicazioni?
Sono frequenti i casi di donne che lamentato problemi alla ripresa dei rapporti sessuali.
Molte neo mamme infatti non hanno una ripresa soddisfacente dell’attività sessuale per un intervallo di tempo piuttosto significativo, alcune – ma si tratta di casi più rari – hanno trascurato l’intimità sessuale anche per alcuni anni.

In un numero limitato di casi si sono registrati anche problemi di… [SEGUE] 

 

 

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10 thoughts on “Episiotomia: una pratica troppo abusata ✿

  • 23 Febbraio 2019 in 01:01
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    Durante il parto del mio primo figlio mi hanno praticato episotomia, senza darmi possibilità di scelta. Non so come sarebbe andata senza, ma so che I giorni successivi, ho avuto dolori tali, da avere difficoltà a camminare, e che c’è voluto quasi 1 anno, prima che I rapporti fossero non dolorosi. Non so se la rifarò con il secondo figlio, sempre.che mi.venga data la possibilità di scegliere.

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  • 9 Ottobre 2018 in 09:03
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    Ho letto questo articolo, e mi trovo molto in linea con quanto scritto. Primo parto naturale, bimbo di 3,8 kg… Mi sono lacerata (e mi ricordo la sensazione), ma nel giro di qualche mese è guarito tutto perfettamente. Tanto che dopo due anni esatti è nato il mio secondo bimbo di 4,1 kg… Lacerata anche questa volta, meno della precedente, e guarita in breve tempo.
    Mi fa molta più impressione pensare di farmi tagliare volontariamente con un paio di forbici… Tra l’altro non è detto che per forza una partoriente si laceri. Ovviamente ognuno sceglie per sé quello che reputa il male minore.

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  • 8 Ottobre 2018 in 17:38
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    Buon giorno. Credo che bisogna sempre vedere bene le circostanze. Ho partorito a dicembre, mi è stata fatta la Manovra di Kristeller. Mi son sempre chiesta se con l’episiotomia sarebbe andata in modo diverso!!!non mi sono seduta per settimane lo stesso!

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  • 4 Luglio 2018 in 19:56
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    Dopo 18 anni la cicatrice lasciata dall’episiotomia suturata male mi da ancora parecchi fastidi….

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  • 18 Aprile 2018 in 22:34
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    Parto con episiotomia. E meno male che l hanno fatta, se no mi sarei lacerata. Kmq sono dei tagli e dei punti. Che ha bisogno di tempo per cicatrizzarsi. Ed io ho ripreso i rapporti con il mio compagno alla fine delle lochiazioni ovvero dopo 45 giorni che ho partorito.

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  • 25 Dicembre 2017 in 23:44
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    Ho letto questo articolo e posso dirvi che se non mi avessero praticato episotomia, il mio primo figlio non sarebbe nato causa giro del cordone ombelicale intorno al collo. È dura riprendersi ma tutto dipende da noi, dalla nostra volontà e impegnarsi per il.post partum ad usare creme specifiche x l’ elasticità pelvica. Sono stata seguita da Careggi e anche x il secondo parto sono rimasta pienamente soddisfatta. Tutto naturale x il secondo.

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