Omeopatia per i disturbi ginecologici

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OMEOPATIA

Nell’ultimo anno 1 italiano su 6 è ricorso all’utilizzo di medicinali omeopatici e, nella classifica delle patologie per le quali più spesso si sceglie l’omeopatia, dopo ansia e problemi dermatologici, il terzo posto è riservato ai disturbi ginecologici.

All’interno del nucleo familiare, inoltre, l’utilizzo degli omeopatici in ambito ginecologico rappresenta la seconda occasione di ricorso all’omeopatia (dopo l’impiego in età pediatrica), in particolare per la cura dei disturbi legati alla gravidanza (17,4%).

Si tratta dei dati emersi dall’indagine “Gli Italiani e l’omeopatia”, condotta dalla società di ricerche Doxapharma per Omeoimprese – l’associazione delle aziende produttrici di medicinali omeopatici – dai quali è facile evincere come molte donne trovino i medicinali omeopatici particolarmente utili nel trattamento di diverse patologie di origine ginecologica.

Ma di quali disturbi stiamo parlando?

Per toglierci ogni dubbio su questo argomento, abbiamo scelto di porre qualche domanda alla dott.ssa Gabriella Maggi, ginecologa esperta in omeopatia, medico chirurgo, specialista in endocrinologia sperimentale e in ostetricia e ginecologia.

In che modo l’omeopatia può essere d’aiuto per la cura dei disturbi ginecologici?
In base alla mia esperienza di medico, posso affermare che l’omeopatia copre tutto l’ambito delle possibili patologie legate alla ginecologia. Personalmente credo che il principale vantaggio di prescrivere medicinali omeopatici sia quello di aiutare il corpo della paziente (il cosiddetto “terreno”) a curarsi da solo. La personalizzazione della cura omeopatica, inoltre, consente di stabilire una relazione più stretta con la paziente e di arrivare a prendere in considerazione molti fattori a volte trascurati, come ad esempio l’alimentazione. Di fronte a una patologia recidivante, però, qualora esista un medicinale allopatico che cura specificamente la malattia, questo deve rappresentare la prima scelta di cura, in particolare quando la causa a base della patologia è nota. Si pensi, in questo senso, alla presenza di un’ infezione o di un batterio, situazioni che richiedono la prescrizione di una terapia antibiotica.

Per il trattamento di quali patologie ginecologiche si ricorre più frequentemente all’omeopatia?
L’omeopatia si rivela particolarmente adatta per la cura di patologie croniche o recidivanti. Nel primo caso possono durare mesi, se non addirittura anni, perché colpiscono la paziente “in profondità”. Le patologie recidivanti si manifestano, invece, in chi era già stato colpito e successivamente guarito: in questo secondo caso la terapia omeopatica può favorire un allontanamento degli episodi di recidiva l’uno dall’altro. In entrambi i casi, può accadere che il ginecologo scelga di prescrivere uno schema terapeutico integrato: questo perché i medicinali omeopatici possono essere assunti anche in associazione ad altri farmaci, vantaggio che li rende adatti anche alle pazienti che devono seguire più terapie farmacologiche nello stesso periodo.

Esiste una terapia omeopatica per chi soffre di sindrome premestruale?
Sì, anche se le cause alla base di questo disturbo non sono chiarissime, dunque come medico cerco di seguire un approccio di tipo “sintomatologico”. La sindrome premestruale può essere, infatti, di tipo fisico, psichico o di entrambe le categorie contemporaneamente: in tutti questi casi la possibilità di utilizzare medicinali omeopatici è piuttosto ampia. Di solito prescrivo Natrum sulfuricum per malesseri di tipo fisico (come ad esempio gonfiori) mentre per sbalzi emotivi consiglio Lachesis o Pulsatilla, cercando comunque di lavorare su un ventaglio di farmaci ampio, in modo da assicurare una completa personalizzazione del trattamento, cosa per me essenziale. In generale, per affrontare al meglio questo disturbo, alle mie pazienti ricordo l’importanza di avere una maggiore attenzione della qualità della vita, cercando di acquisire una mentalità positiva, ad esempio imparando ad accettare una sindrome premestruale come qualcosa di naturale che può essere prevista e curata.

 

Dr Domenico Oliva
ostetrico
redazione di Mammole.

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