I diritti del bambino ✿

diritti-bambino@Abbiamo tutti una personalissima idea relativa ai diritti dell’infanzia, ma sappiamo anche che non tutti hanno sviluppato una sensibilità empatica tale da poter cogliere desideri e bisogni, soprattutto per quelli più elevati rispetto ai materiali.

Ecco quindi qui raccolti, oltre alle indicazioni “tradizionali” (realizzati dall’ONU già nel 1924), anche del materiale per trarre alcuni spunti di riflessione.

Citiamo quelli dell’italiano Zavelloni e quelli specifici legati alle attività in acqua, a cui ha preso parte nella redazione, anche Mammole.

Beh… buona lettura a tutti noi.

 

 

 

 

La Dichiarazione dei diritti del fanciullo

è un documento redatto nel 1924 dalla Società delle Nazioni

 

Principio primo:

il fanciullo deve godere di tutti i diritti enunciati nella presente Dichiarazione. Questi diritti devono essere riconosciuti a tutti i fanciulli senza alcuna eccezione, senza distinzione e discriminazione fondata sulla razza, il colore,il sesso, la lingua la religione od opinioni politiche o di altro genere, l’origine nazionale o sociale, le condizioni economiche, la nascita, od ogni altra condizione sia che si riferisca al fanciullo stesso o alla sua famiglia.

 

Principio secondo:

il fanciullo deve beneficiare di una speciale protezione e godere di possibilità e facilitazioni, in base alla legge e ad altri provvedimenti, in modo da essere in grado di crescere in modo sano e normale sul piano fisico intellettuale morale spirituale e sociale in condizioni di libertà e di dignità. Nell’adozione delle leggi rivolte a tal fine la considerazione determinante deve essere del fanciullo.

 

Principio terzo:

il fanciullo ha diritto, sin dalla nascita, a un nome e una nazionalità.

 

Principio quarto:

il fanciullo deve beneficiare della sicurezza sociale. Deve poter crescere e svilupparsi in modo sano. A tal fine devono essere assicurate, a lui e alla madre le cure mediche e le protezioni sociali adeguate, specialmente nel periodo precedente e seguente alla nascita Il fanciullo ha diritto ad una alimentazione, ad un alloggio, a svaghi e a cure mediche adeguate.

 

Principio quinto:

il fanciullo che si trova in una situazione di minoranza fisica, mentale o sociale ha diritto a ricevere il trattamento, l’educazione e le cure speciali di cui esso abbisogna per il suo stato o la sua condizione.

 

Principio sesto:

il fanciullo, per lo sviluppo armonioso della sua personalità ha bisogno di amore e di comprensione. Egli deve, per quanto è possibile, crescere sotto le cure e la responsabilità dei genitori e, in ogni caso, in atmosfera d’affetto e di sicurezza materiale e morale. Salvo circostanze eccezionali, il bambino in tenera età non deve essere separato dalla madre. La società e i poteri pubblici hanno il dovere di aver cura particolare dei fanciulli senza famiglia o di quelli che non hanno sufficienti mezzi di sussistenza. È desiderabile che alle famiglie numerose siano concessi sussidi statali o altre provvidenze per il mantenimento dei figliuoli.

 

Principio settimo:

il fanciullo ha diritto a una educazione, che, almeno a livello elementare deve essere gratuita e obbligatoria. Egli ha diritto a godere di un’educazione che contribuisca alla sua cultura generale e gli consenta, in una situazione di eguaglianza di possibilità, di sviluppare le sue facoltà, il suo giudizio personale e il suo senso di responsabilità morale e sociale, e di divenire un membro utile alla società. Il superiore interesse del fanciullo deve essere la guida di coloro che hanno la responsabilità della sua educazione e del suo orientamento; tale responsabilità incombe in primo luogo sui propri genitori. Ogni fanciullo deve avere tutte le possibilità di dedicarsi a giochi e attività ricreative che devono essere orientate a fini educativi; la società e i poteri pubblici devono fare ogni sforzo per favorire la realizzazione di tale diritto.

 
I LOVE BABYWEARING
Gruppo Facebook · 3303 mamme
Iscriviti al gruppo
 

 

Principio ottavo:

in tutte le circostanze, il fanciullo deve essere fra i primi a ricevere protezione e soccorso.

 

Principio nono:

il fanciullo deve essere protetto contro ogni forma di negligenza, di crudeltà o di sfruttamento. Egli non deve essere sottoposto a nessuna forma di tratta. Il fanciullo non deve essere inserito nell’attività produttiva prima di aver raggiunto un’età minima adatta. In nessun caso deve essere costretto o autorizzato ad assumere un’occupazione o un impiego che nuocciano alla sua salute o che ostacolino il suo sviluppo fisico, mentale, o morale.

 

Principio decimo:

il fanciullo deve essere protetto contro le pratiche che possono portare alla discriminazione razziale, alla discriminazione religiosa e ad ogni altra forma di discriminazione. Deve essere educato in uno spirito di comprensione, di tolleranza, di amicizia fra i popoli, di pace e di fratellanza universale, e nella consapevolezza che deve consacrare le sue energie e la sua intelligenza al servizio dei propri simili.

 

 

Diritti naturali dei bambini e delle bambine di Gianfranco Zavalloni

 

Maestro di scuola dell’infanzia e dirigente didattico, ha realizzato il manifesto dei diritti naturali dei bambini e delle bambine.

Il documento apre ad una nuova visione delle reali esigenze dei piccoli che superano e sovente sono in antitesi con le necessità della vita alienante delle famiglie.

  1. Il diritto all’ozio a vivere momenti di tempo non programmato dagli adulti.
  2. Il diritto a sporcarsi a giocare con la sabbia, la terra, l’erba, le foglie, l’acqua, i sassi, i rametti.
  3. Il diritto agli odori a percepire il gusto degli odori, riconoscere i profumi offerti dalla natura.
  4. I diritto al dialogo ad ascoltatore e poter prendere la parola, interloquire e dialogare.
  5. Il diritto all’uso delle mani a piantare chiodi, segare e raspare legni, scartavetrare, incollare, plasmare la creta, legare corde, accendere un fuoco.
  6. Il diritto al buon inizio a mangiare cibi sani fin dalla nascita, bere acqua pulita e respirare aria pura.
  7. Il diritto alla strada a giocare in piazza liberamente, a camminare per le strade.
  8. Il diritto al selvaggio a costruire un rifugio-gioco nei boschetti, ad avere canneti in cui nascondersi, alberi su cui arrampicarsi.
  9. Il diritto al silenzio ad ascoltare il soffio del vento, il canto degli uccelli, il gorgogliare dell’acqua.
  10. Il diritto alle sfumature a vedere il sorgere del sole e il suo tramonto, ad ammirare, nella notte, la luna e le stelle.

 

 

Carta dei Diritti del Bambino  e della Famiglia in ambiente acquatico

 

1° Congresso per le attività acquatiche per la prima infanzia

Torino, 6 Maggio 2007

A questo forum ha preso parte Mammole, il documento è stato elaborato e sottoscritto con alcune scuole di formazione italiane.

 

Il Bambino in acqua ha diritto a:

• Essere accolto, rispettato, ascoltato e protetto nella sua peculiarità individuale
• Vivere questo ambiente giocando con piacere ed allegria come lui sa, senza costrizioni
• Scoprire l’acqua in compagnia della sua famiglia o di adeguate figure di riferimento fino a quando ne ha bisogno
• Raggiungere l’autonomia nel rispetto dei propri tempi e senza essere prigioniero delle aspettative
• Utilizzare strutture ed ambienti adeguati

 

I Genitori hanno diritto a:

• Ricevere dall’educatore informazioni e spiegazioni pedagogiche e didattiche
• Conoscere la formazione professionale degli operatori
• Essere rispettati nel loro ruolo parentale
• Essere istruiti sulla prevenzione degli incidenti

 

forum approfondire segue

 

 

 

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>