Cattiva digestione? Frutta lontana dai pasti ✿

fruttaChi soffre di digestione difficile o disturbata, chi ha problemi di pancia gonfia o meteorismo, deve mangiare frutta fresca soltanto quando è a stomaco vuoto, il che vuol dire almeno tre ore dopo il pasto o una ventina di minuti prima.
Certo, tutto ciò contrasta con le normali abitudini alimentari.

 

La frutta ingerita, bloccata nello stomaco, a rimorchio di primi e secondi piatti che necessitano d’un tempo maggiore per esser digeriti, staziona e fermenta nello stomaco (soprattutto quando è matura), a causa del calore e della presenza di acqua e acidi.
Questo è responsabile del senso di gonfiore e di pesantezza, mentre l’assunzione a stomaco vuoto, favorisce il massimo assorbimento delle vitamine contenute in ogni frutto.

 

Un’eccezione a tale regola riguarda non soltanto la frutta cucinata, che con la cottura disattiva gli enzimi responsabili della fermentazione, ma anche fragole e lamponi, mirtilli e ribes rosso, frutti che possedendo un modestissimo contenuto di zuccheri, fermentano a fatica e possono esser consumati a fine pasto.
In caso di pasti molto proteici, l’ananas e la papaya, contenenti enzimi, aiutano a metabolizzare le proteine assorbite.

 

 

 

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Redazione Mammole

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