Dermatite atopica, Eczema atopico ✿

7350728 - the infant with allergic diathesis at home

 

L’eczema atopico o dermatite atopica, è una malattia della pelle a decorso cronico-recidivante spesso associata ad un fattore ereditario/familiare di malattie allergiche.

 

È una sindrome multifattoriale a trasmissione autosomica recessiva, associata ad altre malattie atopiche come rinite allergica, asma, orticaria, congiuntivite allergica e gastroenteriti.
Nella patogenesi della malattia intervengono fattori immunologici e non. I primi sono costituiti da allergeni alimentari, inalanti o da contatto, i secondi da irritanti esterni, infezioni, disturbi neurovegetativi, disturbi del metabolismo lipidico, sudorazione e stress.
A questa predisposizione si associa l’ipersensibilità a livello cutaneo, verso agenti esterni.

 

L’eczema atopico può insorgere tra il 2° ed il 6° mese di vita, comparendo dapprima al volto, dietro le orecchie e alle guance e successivamente sul dorso delle mani e sui polpacci.
Nei bimbi di solito si manifesta con prurito, eritema, desquamazione e croste, normalmente sulle guance.
Dopo i due anni, il quadro clinico dei bimbi è identico a quello degli adulti.

 

Si presenta con chiazze rosse che, in seguito, possono evolversi in vesciche e croste e solitamente è il prurito a dare maggiore fastidio ai piccoli rendendoli irritabili.
La malattia è notevolmente influenzata da fattori psichici come stress cronico, fattori ambientali (allergeni, pseudoallergeni) e peggiora in inverno e primavera. I sintomi diminuiscono con l’avanzare dell’età e spesso la malattia scompare attorno ai 30 anni.
Risulta necessario, in presenza di eczema, evitare che il piccolo si gratti e che sudi molto, quindi sono indicati gli indumenti leggeri e in cotone morbido, garantendo anche un ambiente non troppo caldo e ben areato.
Per quanto concerne l’igiene, è consigliabile utilizzare detergenti oleosi senza profumi e coloranti, delicati sulla pelle e non irritanti.
È altresì importante identificare le sostanze che scatenano il disturbo per evitare che il bambino vi entri in contatto.

 

È consigliabile per i piccoli che frequentano l’acquaticità in piscina, l’applicazione prima dell’attività di una pasta di buona texture e successivamente al bagno sempre una crema idratante.
Di fatto non esistono controindicazioni all’attività in piscina.
Da più parti si sostiene inoltre una particolare opportunità preventiva consigliando alle mamme in gestazione e durante l’allattamento di una sana alimentazione ricca di omega3 e assolutamente priva di latticini di origine vaccina.

 

 

 

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