Controllo ovulazione: controllo della cervice ✿

ovulazione

La cervice dell’utero è la porzione più bassa dell’organo riproduttivo, quella che comunica con la vagina.
Il collo mette in comunicazione l’utero e la vagina attraverso un orefizio, permettendo la risalita degli spermatozoi, l’uscita del flusso mestruale e del neonato e annessi durante il parto.

 

Durante il ciclo, la consistenza e la posizione della cervice cambiano e il rilevamento di tali modificazioni permette di definire la fase del ciclo femminile in cui ci si trova.
I mutamenti ormonali che avvengono nel corso del ciclo mestruale influenzano non sono la temperatura basale e la produzione di muco cervicale, ma anche la posizione della cervice.
Capire questi mutamenti permette di avere uno strumento in più per individuare con precisione i giorni fertili.

 

Nei giorni di non fertilità la cervice si comporta come un muro e l’orifizio è chiuso da un tappo mucoso denso e acido che impedisce il passaggio degli spermatozoi, ma anche di batteri e virus proteggendo il sistema riproduttivo femminile da eventuali infezioni.
Infatti, nella fase pre e post ovulatoria, la cervice risulta piuttosto solida e liscia e la sua posizione rispetto alla vagina è bassa.
Nei giorni fertili invece la cervice permette e favorisce il passaggio degli spermatozoi  verso l’utero e quindi verso  le tube di Falloppio dove possono incontrare l’ovocita emesso con l’ovulazione.

 

Durante l’ovulazione la cervice produce una maggiore quantità di muco composto da una  percentuale maggiore di acqua; tale muco è meno acido di quello prodotto in fase non ovulatoria e dunque meno ostile agli spermatozoi.
La sua consistenza filamentosa inoltre permette di guidare gli spermatozoi verso l’utero. Nel periodo ovulatorio, dunque, la cervice diviene morbida, dilatata ed umida, la sua posizione in vagina è alta.

 

cervice-11

 

La valutazione della posizione e della consistenza della cervice uterina va eseguita sempre a mani pulite e nella stessa posizione (è consigliabile in piedi con una gamba in appoggio su un rialzo). Il dito medio va infilato all’interno della vagina fino a toccare il fondo del canale vaginale: quella è la cervice.
Ricordiamo che solo in prossimità dell’ovulazione la cervice si presenta soffice al tatto, alta aperta e lubrificata con muco cervicale trasparente ed elastico. In tutto il resto del ciclo, la cervice si presenta dura,  bassa e chiusa.

 

Sarebbe preferibile almeno le prime volte farsi aiutare da un’ostetrica o dal proprio ginecologo.
L’osservazione di questi mutamenti può essere integrata con il grafico della temperatura basale (TB) e con l’osservazione del muco cervicale.
Osservare i cambiamenti del proprio corpo in risposta alle varie fasi del ciclo è importante sia per sviluppare una profonda conoscenza e sensibilità del proprio corpo, sia per ricercare o evitare una gravidanza.

 

Credits: foto wikimedia

 

 

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7 thoughts on “Controllo ovulazione: controllo della cervice ✿

  • 19 Luglio 2017 in 16:18
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    Fantastico! Affascinante! Grazie per questa spiegazione del cervice e del suo ruolo nella fertilità. Bellissimo 🙂 Grazie di cuore

    Risposta
  • 14 Novembre 2016 in 22:18
    Permalink

    molto bello questo articolo e l’argomento è assolutameente affascinante!!
    l’unica cosa è che più che da un ginecologo o ostetrica che spesso screditano l’osservazione dei segni e sintomi di fertilità, sarebbe bene farsi seguire da un insegnante di regolazione naturale della fertilità che ha le competenze specifiche per insegnare alla donna e alla coppia qual é il periodo fertile e quali no e insegnare ad applicare le regole per evitare/distanziare/ ricercare la gravidanza.

    Risposta
    • 15 Novembre 2016 in 15:43
      Permalink

      Buon giorno,
      Come e dove posso trovare un insegnate di regolazione naturale della fertilità?
      Grazie.
      Cordiali saluti

      Risposta
      • 22 Novembre 2016 in 10:41
        Permalink

        Se guardi sul sito della confederazione dei centri di regolazione naturale della fertilità puoi cercarlo per regione!

        Risposta
    • 3 Maggio 2018 in 21:05
      Permalink

      Commento a dir poco fuorviante e fuori luogo. Durante la formazione, l’ostetrica matura le conoscenze sia per indicare alla donna i segni di avvenuta ovulazione, sia le abilità manuali per effettuare una visita vaginale. Da sottolineare che oltre alle conoscenze specifiche, riceve formazione per effettuare un counseling adeguato, fornendo le giuste informazioni nel caso emergano problematiche durante la visita. Rivolgetevi sempre a professionisti laureati e non a persone che hanno costruito la propria professione sulla base di un imprecisata formazione

      Risposta
  • Pingback: I sintomi dell'ovulazione: muco e TB - Mammole

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