Si è così visto che dopo 10 minuti di masticazione i chewing gum sono stati in grado di intrappolare fino a 100.000.000 di batteri, riducendo del 10% la carica microbica della saliva dei bambini partecipanti allo studio.
Il maggior numero di batteri catturati è stato riscontrato nei primi trenta secondi di masticazione della gomma, a causa del suo maggiore potere adesivo.
L’effetto “carta moschicida” è invece diminuito con il passare del tempo fino ad esaurirsi alla soglia dei 10 minuti. Oltre questo lasso di tempo il chewing gum ha iniziato a liberare i batteri intrappolati rendendo nulla la sua azione di prevenzione.
L’efficacia dell’utilizzo di questo tipo di prodotto nella prevenzione della carie dentaria era già stato esaminato da uno studio italiano condotto dalle Università di Milano e di Sassari.
In questo caso era stata testata l’efficacia di gomme da masticare contenenti xilitolo. Questo è un edulcorante vegetale non metabolizzabile dai batteri della flora orale, utilizzabile al posto dello zucchero. Lo xilitolo è anche in grado di contrastare in parte lo sviluppo dei batteri presenti nel cavo orale.
Anche questo studio ha preso in considerazione i bambini… [SEGUE]


