Come suggeriscono alcuni autori (4), occorre un cauto scetticismo perché l’aver trovato delle correlazioni non significa aver individuato una nuova causa di patologie e il modo per risolverle.
Queste nuove conoscenze potranno quindi essere impiegate della medicina per ricostruire la rete di connessioni tra sistemi biologici e processi nel nostro corpo.
I consigli alimentari presenti nell’articolo non sono da intendersi sostitutivi di un piano alimentare personalizzato e sono da adattare ai casi specifici.
Bibliografia
(1) Fujimura, K.E, et al. Neonatal gut microbiota associates with childhood multisensitized atopy and T cell differentiation. Nature Medicine, 22 (10) September 2016.
(2) Simopoulos A.P, et al. The importance of a balanced ω-6 to ω-3 ratio in the prevention and management of obesity. Open Heart. 2016; 3(2): e000385.
(3) Desai MS, et al. A Dietary Fiber-Deprived Gut Microbiota Degrades the Colonic Mucus Barrier and Enhances Pathogen Susceptibility. Cell. 2016 Nov 17;167(5):1339-1353.
(4) Hanage W.P. Microbiology: Microbiome science needs a healthy dose of skepticism. Nature. 2014 Aug 21;512(7514):247-8.
Per gentile concessione di Lipinutragen, azienda nata come spin-off del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) dalla ricerca del Dott. Chryssostomos Chatgilialoglu e della Dott.ssa Carla Ferreri sulla lipidomica, sullo stress radicalico e gli acidi grassi trans. Articolo originale

