Questa miriade di microrganismi si è insediata ancor prima della nascita, per crescere gradualmente in numero e in diversità fino a superare di 10 volte la quantità delle nostre cellule e raggiungere una ricchezza di circa 1.000 diversi ceppi batterici.
Il tipo di parto, l’alimentazione del neonato e i contatti con l’ambiente in cui cresce saranno fondamentali per la formazione di un microbiota maturo (1).
L’importanza di questi commensali enterici sta emergendo soprattutto da una decina d’anni, grazie a tecniche analitiche di ultima generazione – in particolare il sequenziamento genico – capaci di individuare facilmente le varie specie di microrganismi e di studiarne il ruolo in rapporto al nostro stato fisiopatologico.
L’alimentazione ha una funzione determinante nel mantenimento e nel rafforzamento di un ecosistema intestinale equilibrato e diversificato.
Quando pensiamo alla nostra alimentazione… [SEGUE]


