Aromaterapia: il cammino degli odori

aromaterapia

 

Da tempo avvertivo l’esigenza di sentirmi un tutt’uno con l’ambiente anche olfattivamente.

Mi è capitato in particolar modo come reazione ad un evento stressante (a partire dal pomeriggio trascorso in un caotico centro commerciale).

Tornata a casa, il mio desiderio era la calma, la serenità, l’equilibrio anche negli odori dell’ambiente vissuto.

Ho iniziato, quindi, ad interessarmi a quella branca della fitoterapia conosciuta come “aromaterapia”.

 

Per spiegare brevemente le sue origini, citerò il chimico francese René Maurice Gattefossé che coniò questo termine ma, ancora prima, ci sono fonti documentate risalenti all’antico Egitto: il medico egiziano Imhotep, per esempio, raccomandava oli profumati per il bagno, per i massaggi, e per le pratiche di imbalsamazione. Allo stesso modo anche Ippocrate usava e consigliava ai suoi pazienti “unguenti” ottenuti dalla macerazione di piante aromatiche.

 

Perché l’aromaterapia?

Darò una risposta bivalente nelle sue note personali e nella sua portata oggettiva.

Sul piano psico-fisico, l’importanza dell’odorato è nota a tutti noi – pensiamo all’impatto dell’odore di una persona (elemento in grado anche di farci innamorare)-.

 

Diffusi nell’ambiente, gli odori del regno vegetale suscitano emozioni primordiali e tendono ad evocare istantaneamente ricordi estremamente vivi. Più che di un semplice ricordo, in questi casi la percezione è quella di rivivere un’esperienza passata.
Il ricordo scatenato in tal modo è molto più intenso di quello evocato da un’immagine o da un suono.

 

Gli odori, infatti, agiscono sul sistema nervoso attivando le ghiandole regolatrici dell’omeostasi;le stimolazioni olfattive sono le sole a passare direttamente nella corteccia cerebrale, senza essere filtrate dal talamo – il centro di coordinazione degli input sensoriali e stazione di smistamento verso i centri superiori del cervello – .

Inoltre, esternamente, purificano l’ambiente da microbi, funghi, acari ed insetti

 

L’impatto degli olii essenziali vanta, poi, proprietà antisettiche, antitossiche, tonificanti, stimolanti della sessualità, cicatrizzanti, antiparassitarie, antireumatiche.

La loro azione coadiuva le reazioni fisio-biologiche con quelle emotive ed interiori coniugandosi a pieno nella visione olistica dell’essere umano quale riequilibratore agente sulle tre dimensioni dell’uomo: Energetica, Mentale e Fisica.

 

Gli olii essenziali hanno diverse caratteristiche (a me piace chiamarle “personalità”) ed agiscono tramite tre diverse frequenze di azione energetica :

– Alta (Nota di Testa): fluiscono a livello spirituale ed eterico, con effetto stimolante, si tratta di oli dalla profumazione intensa che agiscono con un’azione rapida; sono oli dinamici, attivi e adatti alle attività di concentrazione; sono oli estremamente volatili

 

– Media (Nota di Cuore): agiscono sul livello emozionale, in virtù della loro portata intensa e sensuale; sono mediamente volatili

 

– Bassa (Nota di Base): agiscono a livello fisico e sono oli dall’azione rilassante, stabilizzante e balsamici con aroma caldo, dai profumi delicati; risultano poco volatili e la loro azione è prolungata nel tempo.

 

Di fatto, sono presenti in molte cure, profumi e prodotti di bellezza.

Si tratta di essenze non oleose, particolarmente concentrate in alcune parti della pianta: fiori, resina, corteccia, radici, buccia, foglie, frutti.

 

Gli oli essenziali più utilizzati sono l’Arancio amaro, l’ Arancio dolce, Eucalipto, Geranio, Lavanda, Melaleuca (tea tree oil), Menta, Niaouli, Pino, Rosmarino, Timo, Ylang_Ylang (l’elenco non è esaustivo)

 

In concreto, l’aromaterapia si prodiga in vari contesti ossia in veste farmacologica, psicologica e fisiologica.

Quella farmacologica è certamente la più delicata e la meno pacifica non tanto per la sua portata intrinseca quanto per la competenza necessaria da assicurare (attenzione : l’assonanza con il termine “farmaco” non deve indurre in inganno).

 

Gli altri casi (uniti) rientrano nel discorso sinora trattato in chiave olistica.

Il discorso non si limita a quanto appena scritto, con il giusti tempi, si prosegue questo cammino di scoperta.

Personalmente, nel continuo fluire della conoscenza di Sé l’aromaterapia si è inserita come componente attiva e appagante del mio percorso.
Sto anche rivoluzionando il mio ufficio!

 

Ci sono profumi, odori che ti catturano, ti colpiscono e non sai se è un pugno al naso o allo stomaco.

Sono quelli che ti portano indietro nel tempo, che ti fanno desiderare di respirare o ti fanno ricordare che è da tempo che non lo fai per davvero.

Sono quei profumi che lasciano un segno nell’anima e sfuggono al controllo del tempo.

– A. Auriemma –

 

 

E voi Avete mai sperimentato l’impatto delle essenze naturali?

Quali sensazioni vi ha lasciato?

 

Marika Novaresio

Le Mammole parlano qui di Aromaterapia

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