Uso di antibiotici in gravidanza? ✿

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Durante la gravidanza, è estremamente importante per le future mamme fare attenzione ai medicinali che si assumono, perché potrebbero portare effetti nocivi al bambino.
Ed ammalarsi durante la gravidanza potrebbe essere un problema, in particolare quando si tratta di malattie che richiedono terapie basate sull’assunzione di antibiotici.

 

In particolare durante il primo trimestre della gravidanza, è opinione comune nella comunità medica che l’assunzione di antibiotici è da evitare o comunque da limitare quanto più possibile.
Anche quando l’utilizzo di antibiotici risulta essere inevitabile, è bene assumere alle minimi dosi efficaci, in modo da mantenerne la concentrazione nel corpo tale da non provocare effetti negativi nel feto.
Per questo motivo, è fondamentale per le future mamme, essere seguite da un medico nel caso in cui si renda necessaria l’assunzione di antibiotici.

 

Anche dopo il primo trimestre è meglio limitare l’impiego di antibiotici in gravidanza.
Esistono numerose ricerche cliniche a supporto di questo fatto, tanto che l’intera comunità medica concorda pienamente. I rischi connessi all’assunzione di antibiotici durante la gravidanza sono molto vari.
Uno studio recente, pubblicato sulla rivista medica Annals of Allergy, Asthma and Immunology, la rivista scientifica dell’ American College of Allergy, Asthma and Immunology (ACAAI), ha evidenziato come l’utilizzo degli antibiotici possa aumentare il rischio nei bambini di sviluppare l’asma.

 

I ricercatori hanno seguito 298 gravidanze fino a tre anni dopo il parto.
I risultati di questo monitoraggio a lungo termine non lasciano molto spazio ai dubbi. Dell’intero gruppo seguito, tra le 103 mamme che hanno assunto antibiotici durante la gravidanza, la percentuale di bambini nati a cui è stato diagnosticato l’asma entro il terzo anno di vita ha raggiunto il 22%. Al contrario, solo l’11% dei bambini nati da mamme che non hanno assunto antibiotici durante la gestazione ha ricevuto la stessa diagnosi.

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Una spiegazione per questo fenomeno riguarda l’evoluzione della resistenza ai farmaci che è stato possibile osservare negli ultimi anni.
Sono infatti sempre di più i microrganismi che non vengono sconfitti dai farmaci. Questo perché un utilizzo eccessivo di antibiotici ha selezionato, nel corso del tempo, dei batteri immuni ai medicinali, che quindi sono più difficili da trattare farmacologicamente e che possono dunque portare allo sviluppo di diverse patologie.
Nei paesi sviluppati, dove esiste un largo utilizzo di antibiotici, si è osservato infatti che l’asma nei bambini è in aumento.
Per questo lo studio si è concentrato proprio su quei bambini a maggiore rischio di asma, cioè quei bambini che hanno genitori cui è stata diagnosticata la malattia.
Queste categorie in particolare, devono porre un’attenzione ancora maggiore durante la gravidanza ed evitare quanto più possibile l’utilizzo di questi medicinali, per diminuire il rischio per i propri figli di sviluppare l’asma.

 

Fermo restando, l’opinione del proprio specialista medico.

 

 

Fonti Bibliografiche

– Pregnant Women with Asthma Need to Curb Urge to ask for Antibiotics

– Relationship between prenatal antibiotic use and asthma in at-risk children

 

 

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