Allattamento e Alimentazione ✿

 

Tanti sono i miti che gravitano attorno all’allattamento, e molti di questi riguardano l’alimentazione materna: bere birra aumenta la produzione, broccoli e cavolfiori sono banditi perché il latte diventa “cattivo”, per fare latte bisogna bere latte, in allattamento bisogna bere almeno 3 litri di acqua al giorno…

 

Potremmo andare avanti all’infinito con queste dicerie popolari che ancora oggi, molte donne si sentono elencare come “leggi” da mamme e zie e purtroppo da qualche operatore.

In linea generale la mamma che allatta deve seguire una dieta sana e bilanciata che comprenda tutti gli alimenti che sono di suo gradimento.

Frutta, verdura e legumi sono essenziali per garantire alla donna un adeguato apporto di vitamine, minerali e fibre; se ne consigliano 5 porzioni al giorno, prediligendo i prodotti di stagione.

 

I carboidrati e i cereali sono alla base di una corretta alimentazione, andrebbero preferiti i prodotti integrali, più ricchi di sostanze nutritive e di fibra, e andrebbero consumati giornalmente.

Sono necessari alimenti proteici come latticini di origine ovina o caprina (ricchi di calcio e fosforo), pesce azzurro, carne bianca e uova che coprano il fabbisogno di amminoacidi e acidi grassi essenziali, ferro e minerali.  Questi alimenti andrebbero consumati 3 volte alla settimana, limitando l’introduzione di insaccati.

Per quanto riguarda i grassi, è opportuno limitare l’utilizzo di grassi animali e prediligere l’olio extravergine di oliva da utilizzare a crudo sulle pietanze: infatti apporta vitamine, antiossidanti, fitosteroli ed acidi grassi non saturi.

La presenza di zuccheri nella dieta andrebbe limitata e dovrebbe essere occasionale. Allo stesso modo il consumo di carni rosse, che contengono lipidi saturi che rendono molto più rigide le membrane cellulari.

 

Per quanto riguarda l’introduzione di liquidi, è opportuno che la donna beva tanta acqua quanta le è necessaria a soddisfare la sete.

Infatti la necessità di bere deriva dal fatto che il latte è costituito per oltre l’80% di acqua che va reintegrata. Non bisogna sforzarsi di ingurgitare litri e litri di bevande convinte di incrementare la produzione di latte: è solo la suzione del vostro bambino a determinarne l’aumento.

L’allattamento al seno richiede alla donna un consumo energetico di circa 500 calorie al giorno, pertanto è opportuno aumentare l’apporto calorico della dieta senza però eccedere. E’ bene ricordare che il consumo calorico giornaliero dipende anche dall’attività fisica svolta e dall’andamento della gravidanza.

 

Non esistono alimenti da evitare completamente, ad eccezione dell’alcool.

Va tuttavia ricordato che il sapore del cibo introdotto dalla madre passa nel latte e pertanto il neonato può distinguerne il gusto: questo è valido soprattutto per cibi speziati, asparagi, cavoli, cipolle, aglio e formaggi. Solitamente i piccoli gradiscono il cambio di sapore, ma può accadere che il gusto troppo forte del latte infastidisca il vostro bambino. Se vi accorgete che è il vostro caso, non abolite l’alimento incriminato ma limitatene l’assunzione e la quantità.

Da limitare il consumo di tè e caffè, che passando nel latte possono causare un effetto lassativo e rendere irrequieto il neonato, Tè verde e orzo possono degnamente sostituirli.

 

Non bisogna solo chiedersi cosa mangiare ma anche come mangiare!

Via libera a prodotti freschi o surgelati, preparati con metodi di cottura semplici, al vapore, al forno o al cartoccio: più leggeri e meno dannosi per la salute.

Condiamo gli alimenti una volta cotti, con olio extra vergine di buona qualità, limitando l’uso di sale e dadi, che possono essere sostituiti con erbe aromatiche.

Iniziare una dieta drastica durante l’allattamento per perdere i chili rimasti dopo la gravidanza è sconsigliato. Un’alimentazione sana, l’attività fisica e l’allattamento saranno di aiuto per la perdita di peso e non influenzeranno il benessere del vostro bambino.

 

Buon allattamento a tutte e buon appetito!

 

 

 

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Una risposta a “Allattamento e Alimentazione ✿”

  1. Stefania

    La mia esperienza è che bere circa tre litri di acqua al giorno (consiglio medico e non della nonna) è necessario, non per produrre più latte ma per evitare la stitichezza con i disturbi annessi. Il corpo a corto di liquidi li prende dalle feci, che così diventano dure.
    Per l’alimentazione, io sono vegetariana da dieci anni e, non proprio giovanissima, ho portato avanti una gravidanza perfetta e la mia bimba sta crescendo tanto e bene solo col mio latte.

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