Primo sole, abbronzatura sicura con l’omeopatia

spiaggia

 

I raggi UVB, sebbene rappresentino solamente il 5% delle radiazioni solari totali e si concentrino nelle ore centrali della giornata, sono proprio quelli da cui dobbiamo guardarci con maggiore attenzione perché possono causare eritemi solari e scottature alla nostra e alla pelle dei nostri piccoli.

 

Che fare, allora, quando con i primi vestiti estivi, braccia nude e un po’ di scollatura, il desiderio di tintarella si fa sentire? Come acquistare un colorito uniforme, in tutta sicurezza, senza darla vinta ai raggi UVB?

 

In realtà bastano pochi accorgimenti e qualche consiglio che, anche se noto, vale sempre la pena ricordare: evitare di esporsi al sole lungo le ore più calde, quando i raggi solari arrivano più diretti sulla nostra pelle; bere molta acqua per compensare la maggiore sudorazione; assumere alimenti che contengono vitamina C, una spremuta di arancia o di pompelmo ad esempio, e hanno il doppio effetto di idratare e nutrire la nostra pelle.

 

“Esistono poi degli accorgimenti ulteriori, forniti ad esempio dai medicinali omeopatici”, suggerisce la dottoressa Elena Rastaldi, farmacista esperta in omeopatia a Rho. “Per preparare la pelle ai raggi solari, durante i 15 giorni che precedono l’esposizione solare, suggerisco l’assunzione di Hypericum perforatum 15 CH e Histaminum 9 CH, 5 granuli di entrambi mattino e sera. Se però il danno è già stato fatto e si presenta un eritema solare, consiglio Apis mellifica 15 CH, e ancora Histaminum 9 CH, 5 granuli di ognuno ogni 30 minuti, diradando l’assunzione in base al miglioramento dei sintomi. Se siamo già in presenza di vescicole è consigliabile assumere Rhus Toxicodendron 15 CH, 5 granuli, 5 volte al giorno, diradando l’assunzione man mano che i sintomi vanno migliorando. A livello topico poi è possibile alleviare prurito e fastidio dell’eritema e delle ustioni solari applicando Ciderma, una pomata che va spalmata sulla pelle pulita 1-2 volte al giorno, evitando l’esposizione al sole delle parti interessate, dato che questo medicinale contiene Hypericum perforatum, dall’azione fotosensibilizzante.

“In generale – continua la dottoressa Rastaldi – è bene munirsi sempre di un cappello e di occhiali da sole e di non esporre mai la pelle al sole senza aver applicato prima una protezione solare adeguata al proprio fototipo, e mai inferiore alla protezione 15”.

 

A cura di Domenico Oliva

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