Mantenere in efficienza la nostra “macchina” per combattere la stanchezza
In modo molto semplicistico potremo paragonare il corpo umano ad una macchina.
Pur avendo una complessità inimmaginabile – si pensi solo ai miliardi di miliardi di reazioni biochimiche che avvengono ogni secondo – il nostro corpo per funzionare necessita di adeguate quantità di un buon combustibile (cibo), di acqua e di aria.
Questi apporti devono avvenire in modo calibrato e con tempistiche appropriate.
Ciò che appare ovvio non è però così scontato che avvenga.
Lo stile di vita nella società del “benessere” si è dissociato dai cicli naturali propri della nostra biologia e, per quanto riguarda i pasti, presenta generalmente una colazione scarsa, un pranzo veloce e una cena abbondante.
Spesso sono presenti modalità alimentari molto diverse tra i giorni lavorativi più frugali e i fine settimana con eccessi di calorie ed orari dei pasti spostati ancora più tardi.
Le culture tradizionali al contrario, rispetto all’assunzione dei pasti, affermano quanto sintetizzato in questo detto:
“fai la colazione da re, il pranzo da principe e la cena da povero”.
Questo orientamento è coerente con la nostra evoluzione di animali diurni… [SEGUE]


