Induzione di travaglio: quando e come? ✿

epiduraleIl travaglio è la fase iniziale del parto, caratterizzata dalle contrazioni uterine e dalla modificazione della cervice che si assottiglia e dilata per permettere la discesa della parte presentata.

Ma può capitare che l’avvio non sia naturale, determinato da necessità contingenti, le principali indicazioni all’intervento sanitario sono:

- Gravidanza oltre il termine (epoca superiore alle 41+6 settimane);
– Liquido aminiotico scarso;
– Patologie materne (ipertensione, diabete, malattie epetiche o renali, gravi psicosi…);
– Patologie fetali (morte del feto, alterazioni della sua crescita, malformazioni…)

 

 

Esistono varie modalità per indurre il travaglio, viene da sè, comunque, che il successo è tanto maggiore quanto più la cervice raggiunge il giusto grado di preparazione.
Si annoverano metodi naturali e artificiali per la stimolazione dell’insorgenza del travaglio, si va dai più semplici come lo scollamento delle membrane o l’amnioressi (rottura del sacco amniotico), all’uso di dilatatori igroscopici, di cateteri extra-amniotici o il ricorso ad ormoni.

 

Tra i metodi artificiali il più diffuso si basa sull’effetto delle prostaglandine somministrate per via endovenosa, nella cervice uterina o in vagina.
Alla maturazione della cervice determinata dalle prostaglandine, frequentemente si associa la somministrazione di ossitocina, ormone maestro delle contrazioni uterine.

 

Tra i farmaci segnaliamo il dinoprostone che viene somministrato per via intravaginale sottoforma di gel e provoca la maturazione della cervice.
Il suo picco plasmatico è di 30-40 minuti, dopo di che viene rapidamente metabolizzato. Si utilizza con cautela soprattutto in donne asmatiche, con glaucoma od affette da patologie renali, epatiche e cardiocircolatorie.
Può avere degli effetti indesiderati quali: nausea, vomito, diarrea, iperstimolazione ed ipertono uterini e provocare sensazioni di calore vaginale.

 

 

Fonti bibliografiche primarie e approfondimenti
 

 

 

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21 Risposte a “Induzione di travaglio: quando e come? ✿”

  1. Salve, intervengo su questo argomento perché mi sta particolarmente a cuore e credo che il livello di informaźione sull’induzione sia alquanto scarso. Io sono stata indotta al parto a 41+2, prima con fettuccia e poi con ossitocina. Sono stata ricoverata senza alcun sintomo e i farmaci hanno avviato un travaglio prodromico dolorosissimo durato per 24 ore e la rottura del sacco…conclusione: dopo ore ed ore di dolore assurdo sono stata sottoposta a taglio cesareo. Personalmente credo che il ricorso all’induzione dovrebbe essere ben ponderato da caso a caso per evitare esperienze traumatiche come è accaduto a me e alla mia bimba.
    Ilaria

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  7. Io sono stata indotta a 38 settimane…..:-[ e piu lungo il travagliooo ero.stanca.morta

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