Guardatemi, divento grande! ✿

2 anni

Dai 2 anni in poi i bambini sviluppano l’affermazione dell’indipendenza, verso l’autonomia.

 

Ce ne parla la nostra Pedagogista Marzia Mirabella.

Nel secondo anno di vita il bambino, più indipendente anche dal punto di vista motorio, comincia ad esplorare il mondo a lui circostante: è consapevole di potersi allontanare dalla mamma e dal papà ed è fortemente incuriosito dal mondo;
nello stesso tempo, ha bisogno di tornare alla sua base sicura, deve sapere che la mamma c’è e che in qualsiasi momento può soddisfare le sue esigenze di accudimento.

 

E’ stato J. Bowlby a parlare di Base Sicura (J. Bowlby, Una base sicura, Raffaello Corina Ed) e a mio parere questo termine rende molto bene l’idea di un luogo sicuro, caldo e sempre disponibile dove rifugiarsi al bisogno!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Questo binomio, tra accudimento ed esplorazione è strettamente collegato a quello tra Codice Materno (basato su accudimento e  protezione) e Codice Paterno (basato su esplorazione, regole, avventura). Quando parliamo di codice materno e paterno, non ci riferiamo nello specifico alla mamma e al papà, ma a dei ruoli fondamentali nel nucleo familiare.

E non si parla nemmeno di un aspetto più importante dell’altro, piuttosto di un continuum, tipo un bilanciere, lungo il quale questi due aspetti si muovono, abbastanza fluidamente, a seconda dell’esigenza e dell’età del bambino.

 

Un esempio pratico di co-presenza dei due codici potrebbe essere il seguente: un bambino che protesta ogni sera quando i genitori gli dicono che è ora di andare a letto; in questa circostanza, abbiamo la Regola (che deve essere esplicitata al bambino e mantenuta) e abbiamo la protesta del bambino che non vuole andare a letto. Il codice paterno si manifesta con il mantenimento della regola nonostante la protesta, quello materno si esplicita attraverso l’ascolto della protesta del bambino e la sua comprensione.

 

Il messaggio che dovrebbe arrivare al bambino potrebbe essere: “so che questa regola ti fa arrabbiare, lo capisco, mi dispiace, ma è la regola e occorre rispettarla”.

Il desiderio di indipendenza, in seguito di autonomia, rappresenta un passaggio sano e necessario perché il bambino diventi un adulto sano e consapevole.

A partire dal 2° anno di vita, infatti, si verifica una sorta di esplosione della sensorialità: se proviamo a metterci nei panni di un bambino di questa età, possiamo immaginare l’enorme quantità di stimoli, interessi, luci, suoni che egli sperimenta, con un bagaglio di competenze fisiche, emotive e mentali sempre più raffinato. Il bambino scopre di avere occhi per vedere, orecchie per ascoltare, bocca per assaggiare, mani per toccare e naso per annusare, gambe per camminare, correre, saltare.

 

In questo percorso, è fondamentale la dimensione del Linguaggio, non solo verbale, ma anche non verbale, quindi fatto di sguardi, risposte, echi. Dobbiamo cercare di utilizzare da subito con il nostro bambino un linguaggio corretto e semplice, senza vezzeggiativi, diminutivi, in modo che quando sarà pronto ad esprimersi anche verbalmente lo farà già in modo corretto.

Compito importante di noi adulti è sostenere lo sviluppo del linguaggio, stimolare l’espressione verbale del bambino e l’eplicitazione di ciò che sente. Aiutiamolo a diventare una persona autonoma e consapevole di se stesso e degli altri.

 

 

Marzia Mirabella, Pedagogista e Counselor

 

 

 

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