SOS primi dentini: l’aiuto dell’omeopatia ✿

dentini

 

Durante la prima infanzia, solitamente tra i 4 e i 30 mesi, alcuni dei disturbi manifestati dal bambino sono legati allo spuntare dei primi dentini.

 

I sintomi legati a questo evento possono presentarsi sia a livello locale che generale.
Tra questi i più frequenti sono:

  • salivazione abbondante, causa d’irritazione della pelle nelle zone vicine alla bocca
  • fastidio localizzato dovuto all’infiammazione delle gengive
  • smania di mordere
  • riduzione dell’appetito
  • irritabilità e sonno disturbato
  • fenomeni catarrali alle vie respiratorie, a volte accompagnati da febbre
  • diarrea e/o arrossamento nella zona del pannolino

 

Per capire se questi fastidi siano realmente legati all’eruzione dei dentini, è importante verificare lo stato delle gengive del bambino: se la gengiva appare gonfia e irritata, allora non ci sono dubbi, il primo dentino è in arrivo!
In questo caso l’omeopatia può essere di grande aiuto.

 

Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Elena Bosi, pediatra esperta in omeopatia.

“I medicinali omeopatici” evidenzia la dott.ssa Bosi – “grazie alla loro deconcentrazione, non presentano effetti collaterali né controindicazioni e possono quindi essere somministrati anche a bimbi molto piccoli”.
“In particolare, alle mamme alle prese con i problemi della dentizione consiglio di somministrare per bocca una monodose di Camilia, 2-3 volte al giorno, preferibilmente prima del sonno, proseguendo il trattamento fino a miglioramento dei sintomi” – ci spiega la dott.ssa Bosi.

 

Camilia contiene 3 sostanze attive tradizionalmente utilizzate dalla farmacologia omeopatica nel trattamento sintomatico della dentizione: Chamomilla 9CH, che agisce complessivamente su tutti i sintomi attribuibili alla dentizione, tra cui irritabilità, sonno disturbato, diarrea e ipersalivazione, Belladonna 5 CH, che ha un’azione sull’infiammazione e Ferrum Phosphoricum 5 CH, adatto alle manifestazioni infiammatorie delle mucose con stadi catarrali iniziali, otalgia, febbricola, tosse. Qualora dopo alcuni giorni i sintomi persistano, sarà consigliabile sentire il parere del pediatra.”

 

Per assecondare il desiderio di mordere del bambino sarà utile dargli oggetti solidi, freddi, come gli anelli per la dentizione. Inoltre sarà prevedibile un calo dell’appetito con rifiuto della pappa, pertanto è opportuno assecondare i bisogni proponendo latte, frullati o altri cibi liquidi e tiepidi se già svezzati.

 

Con la consulenza della dott.ssa Elena Bosi, pediatra a Vimodrone (MI) esperta in omeopatia.

 

 

Le Mammole parlano di dentizione nel forum

 

 

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