Arrivata in ospedale mi assegnarono una stanza, mi visitarono e mi dissero che se le contrazioni non fossero partite entro l’indomani mattina avrebbero dovuto indurre il parto. Io ovviamente ero incurante di tutto, tanto in un modo o nell’altro doveva nascere Antonio e non mi importava quale fosse purché il mio piccolo stesse bene.

Arrivano prontamente Maria Rosa e Davide, i nostri amici, a tenere compagnia a me e mio marito mentre i miei genitori e mia sorella, colti di sorpresa si misero subito in viaggio affrontando 1100 km di notte in macchina.

Alle 23.30 consigliai a mio marito di ritornare a casa per riposare tanto io ero tranquilla e non avevo bisogno di alcun aiuto.

A 00.30 iniziai ad avere dei dolori simili al ciclo mestruale  ed iniziarono per fortuna a partire le famose contrazioni alle quali non diedi molto peso perché ho sempre avuto un ciclo molto doloroso e le contrazioni mi sembravano della stessa entità; tuttavia mi sbagliavo perché i dolori aumentarono e così decisi di chiamare  mio marito che corse nuovamente in ospedale.

Si avvicendarono molte ostetriche quella notte che monitoravano la mia situazione … [SEGUE]

 

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